XYZ2018 ☆ Officina degli Esordi
dal 23 al 31 luglio @ Bari

Laboratorio di ricerca e co-progettazione
a cura de La Scuola Open Source

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Calendario / Programma

Lista dei partecipanti selezionati per XYZ2018

X — 22 partecipanti

X — Giovanni Abbatepaolo

→ Polignano a Mare

Alto e barbuto, sono uno studente di progettazione grafica e comunicazione visiva all'ISIA di Urbino. E nel tempo libero mi trastullo tra coding tipografia e progettazione di cose.
Ho già partecipato l'anno scorso a XYZ, ma devo essere sincero: non ero realmente pronto ad affrontare il workshop - non so perché ma mi aspettavo qualcosa di accademico e tradizionale. Sono stato quasi scosso dal vedere questo grande bazar e viavai di persone tutte fortissime; e io mi sentivo piccolissimo.
Quest'anno invece voglio partecipare senza paura e preconcetti, voglio far ancor più parte di questo splendido magma.

X — Micol Salomone

→ Pastorain

SOS! SOS! SOS! Bari è bella! SOS è bella! Dopo l’esperienza fatta l’anno scorso, se quest anno non mi prendete io ci vengo lo stesso! :D

X — Roberto Ciarambino

→ Pomigliano d'Arco

Ciao, sono Roberto Ciarambino e mi occupo di progettazione di sistemi di identità visiva. Da qualche anno lavoro nel campo della formazione e come consulente di comunicazione. Dal 2003 sono membro di Ganjafarm Cru e mi diverto a selezionare musica in vinile (sia chiaro che non sono un dj).

Mi piacerebbe far parte della vostra ciurma perché credo nella condivisione delle idee. Credo nel valore che ogni singolo elemento possa offrire alla comunità e al prodotto, e non alla somma, di valori che insieme possano generare quegli elementi. Credo in una progettazione etica ed aperta, ad essere diffusa e contaminata. E credo che XYZ possa fare tutto ciò!

X — Alberto Guerra

→ San Marino

Salve a tutti!
Sono Alberto, uno studente di Design Industriale presso l'Università di San Marino. Prima ho studiato un po' Architettura che ha costruito in me le fondamenta per questa passione nel design e in particolare nel mondo grafico.
Vorrei dirvi anche da dove provengo, ma sinceramente non lo so nemmeno io. Ho diviso la mia vita tra Cesena, San Marino, Loreto e Manfredonia (ordine dal Nord al Sud). Credo che i luoghi e le diversità degli stessi mi abbiano segnato, conto di aggiungere anche Bari in caso ;-)
Vi seguo timidamente già dall'anno scorso e spulcio continuamente i vostri social e workshop sperando di poter prenderne parte, ma causa università e distanza non ci sono mai riuscito. Magari l'anno prossimo ci riuscirò dato che mi trasferirò a Matera per uno stage.
Prendo questo XYZ come occasione per avvicinarmi sia fisicamente e sia idealmente alla vostra realtà a cui sono super interessato!
Ho scelto il modulo (se così posso chiamarlo) X per il mio interesse nella comunicazione a 360 gradi, dalla cartacea a quella digitale e nell'ultimo periodo sto cercando di applicarmi nella variabilità dei caratteri.
Concludo con un A PRESTO, sperando di conoscervi da qui a un mese!
A.

X — Greta Capozzi

→ Benevento

Ho conseguito da poco una laurea in Design della Comunicazione con una tesi che spazia dal punk al data design perché mi appassionano i processi di sperimentazione e progettazione aperta. Credo che la Scuola Open Source abbia un forte potenziale trasformativo e sia per la sua carica eversiva una delle pratiche di innovazione sociale più interessanti in questo momento.
La progettualità intesa in senso collettivo è un'idea che trovo molto stimolante, un orizzonte di possibilità. Vorrei partecipare perché quando ci sono persone che collaborano inevitabilmente stanno portando avanti anche un'azione politica, perché desidero mettermi alla prova e confrontarmi con questa moltitudine!

X — Enzo di Gioia

→ Ruvo di Puglia

Ho già avuto la fortuna ed il piacere di partecipare all’ XYZ del 2017 che ha letteralmente cambiato la mia mentalità ed il mio modo di approcciare nuove sfide. Il laboratorio è un’ esperienza formativa impressionante, sia dal punto di vista umano che professionale.
L’anno scorso non ero realmente pronto per prendere parte ad un evento del genere. Ho avuto il piacere di conoscere moltissime persone in gamba, preparatissime nelle loro discipline, tanto da domandarmi se effettivamente meritavo di essere lì con loro.
È stata una scarica di stimoli, impressionante e unica.
Vorrei partecipare al laboratorio per cercare di mettere in pratica tutto quello che ho imparato nella passata edizione, condividere le mie conoscenze con gli altri partecipanti e lasciarmi contaminare dalle loro esperienze, idee e competenze, facendo del mio meglio per aiutare la SOS.
BIG UP PIRATES :)

X — Elisa Moro

→ Ostuni

Sono Elsa Moro, ho 28 anni, ho frequentato il corso di Disegno Industriale della Sapienza di Roma e ho da poco conseguito il diploma di secondo livello all’ISIA di Urbino in Comunicazione, design ed editoria. Approfondire i diversi ambiti legati alla progettazione, mi ha permesso di sviluppare una visione completa dei diversi linguaggi e strumenti del design e una conoscenza più approfondita di quelli relativi al mondo della comunicazione.
In questo periodo in cui sto cercando di costruire il mio percorso professionale ritengo che partecipare ad un laboratorio urbano possa essere un’occasione per capire quale sia il ruolo del progettista e quale l’importanza del territorio in questo processo, per aggiungere conoscenze e per applicare nuove metodologie di progetto rispetto a quelle acquisite durante gli studi.
E poi, essendo pugliese, partecipare ad un laboratorio co-progettuale nel mio territorio sarebbe un'opportunità imperdibile!

X — Giulio Galli

→ Pesaro

Ciao a tutti! Sono un quasi-non-più studente dell’Isia di Urbino, sono un disegnatore di caratteri pigro e metto la mayonese sulla pizza. Vi conosco da due anni dopo che ho frequentato prima “Type Design Starter Kit” e poi XYZ dell’anno scorso, che è stato folle, sento di aver acquisito tanto, umanamente e professionalmente, ma anche che avrei voluto dare tanto di più.
Ho lasciato la Sos l’anno scorso in un momento di grossi cambiamenti e sento di dovere a quell’esperienza un po’ del buono che ho vissuto nell’anno trascorso. È ancora una delle cause in cui credo di più in Italia e non voglio perdere l’occasione di un secondo round con tutte le novità che sono successe nel frattempo! Spero di poter salire a bordo con tutti questi bagagli nuovi di zecca, e soprattutto che la Peroni costi ancora 1€.

Statemi bene pirati

X — Alessandra Del Nero

→ Milano

Sos I looooveeee youuuuuu take me baaack

X — Vittorio Veronesi

→ Vermiglio

Sono interessato alla "Scuola Open Source in generale per la l'ampio campo didattico offerto, in particolare il modo in cui lo offre. Apprezzo molto l'approccio pratico e sperimentale attraverso la collaborazione, attraverso la quale, si ha la possibilità di sviluppare nella completezza i vari progetti. In questi anni, frequentando l'Isia di Urbino ho potuto sperimentare le potenzialità del lavoro di gruppo sorprendendomi su come la gestione fosse il perno centrale dell'operato e non i singolo lavoro di ogni uno. Trovo che, nel lavoro di progettista della comunicazione visiva, una sola testa non può che indirizzare l'operato in una sola strada corretta solamente al singolo che vi sta lavorando. La condivisione del sapere e del progetto è un passo fondamentale.

X — Mattia Bressan

→ Milano

Sono Mattia Bressan, ho studiato design della comunicazione presso il politecnico di Milano e ho frequentato il corso di web design presso il cfp bauer, ho un forte interesse per il graphic design, l'interaction design e per la programmazione. Negli ultimi anni ho partecipato a numerosi incontri di community di frontend e webgl/threejs, inoltre faccio parte di un associazione chiamata "codice inutile" che promuove il creative coding. Voglio unirmi ai laboratori per migliorare le mie conoscenze e capacità, sia per la progettazione che per la programmazione, fare più esperienza e perchè mi sembra che rispecchino i miei interessi.

X — Luther Blisset

→ Palo del Colle

Mi piacerebbe implementare la progettazione e lo sviluppo di siti web

X — Dania Menafra

→ Firenze

Sono innamorata dei caratteri e delle parole, perché, ogni giorno, mi mettono in discussione quale essere vivente. Amo riflettere sulla relazione cultura stampata-cultura digitale e sulla possibilità di connettere diversi ambiti della conoscenza e della comunicazione, per fare della diversità mediologica un valore di condivisione culturale, problematizzando la narrazione di esperienze e le possibili transcodifiche di linguaggi e sensibilità.
Vorrei poter partecipare al laboratorio XYZ perché credo profondamente nel valore della ricerca e della condivisione, libere e aperte a tutto e a tutti.
Da ormai 3 anni lavoro da sola come graphic designer freelance: vorrei poter prendere parte al laboratorio proprio per sentirmi parte di un senso collettivo del progettare e del vivere. Vorrei poter vivere quest’esperienza per mettermi in discussione e farmi emozionare e meravigliare dalle visioni e dai pensieri altrui, per scoprire nuovi approcci progettuali ed esistenziali.

X — Laura Laricchiuta

→ Bitritto

Sono Laura, studentessa di 24 anni residente in Bitritto. Vorrei partecipare al progetto “xyz” ed in particolare far parte del laboratorio Comunicazione Web principalmente per sviluppare le mie conoscenze nella grafica iniziata nel mio percorso di studi al Politecnico (facoltà di Disegno Industriale).
Inoltre potrei sfruttare ciò che ho appreso dai miei precedenti studi (Medicina) anche in questo ambito: credo fortemente che la comunicazione web debba essere progettata tenendo conto del suo aspetto scientifico, infatti ciò che attrae i nostri occhi e la nostra mente ha anche basi innate, inconsce e fisiologiche proprie dell’essere umano, materia che da tempo mi appassiona . Ho lavorato in un supermercato dove ho imparato a rispettare orari, a responsabilizzarmi ed essere produttiva in tutto l’arco della giornata. Qui e all’università sto approfondendo il team work, imparando ad ascoltare e a mettere in discussione le mie convinzioni a favore di un progetto ben fatto.

X — Gregorio Turolla

→ Napoli

Ho studiato e lavorato come grafico. Al momento sì, faccio sempre grafica (ed educatore per l'infanzia) ma in un contesto particolare come quello di Napoli – dopo essere cresciuto tra Lago Maggiore, Milano, Urbino e Lipsia –. Ho scelto di vivere in questa città: una scelta politica oltre che individuale.
L'anomalia di questa città, dove gira pochissimo contante ma tantissima materia, dove non c'è lavoro ma tantissime relazioni, sta forzando il concetto che possiedo di design, le sue responsabilità e il suo spazio di manovra. In una città così povera di strutture, paradossalmente, il margine di lavoro ma soprattutto di sperimentazione del designer è enorme: l'informalità innerva il quotidiano di Napoli ed è possibile, per il progettista, insinuarsi in situazioni impensabili in altre metropoli.
Da quanto poi ho fatto il passo di entrare in una comunità speciale, quella dell'ex Asilo Filangieri, gli insegnamenti che posso ricevere e dare sono tanti e tali che ne rimango soverchiato. Non posso definire bene cosa cerco in SOS - nuove facce, nuovi strumenti, sentimenti, sentimenti? Forse anche coraggio!

X — Roberto Lenza

→ Salerno

Ciao, sono Roberto Lenza un giovane designer di Salerno e le mie più grandi passioni sono la Tipografia in tutte le sue svariate forme, dai graffiti ai caratteri sperimentali, e la musica, che si tratti di ascolto, esecuzione o discussione su di essa. Il mio primo avvicinamento con la SOS è stato durante un workshop tenuto da Alessandro Tartaglia lo scorso Settembre, e penso che dopo quell'esperienza, seppur breve, sono stato conquistato oltre che dalle tematiche affrontate nel laboratorio, dall'ideologia di fondo di SOS. Ammetto di ammirare il lavoro già svolto in passato dalla Scuola Open Source, in particolare le scorse edizioni di XYZ, per tanto sono ispirato e motivato nel vivere un'esperienza del genere in prima persona e prenderne parte attivamente, oltre al fatto che la cosa principale rimane lo stare a contatto con nuove persone, dalla quale e con la quale apprendere.

X — Eleonora Cappuccio

→ Pisa / Milano

Ho sentito parlare di questa iniziativa organizzata dalla scuola open-source lo scorso dicembre durante una lezione all’Università.
Mi ha subito incuriosito il metodo progettuale della sos e dei laboratori XYZ.
L’esperienza che ho avuto recentemente all’estero mi ha insegnato l’importanza della progettazione in un ambiente eterogeneo sia del punto di vista culturale che formativo, dunque condivido pienamente la metodologia didattica aperta al confronto e alla trasmissione di conoscenze.
Nel mio percorso ho sempre cercato, dove possibile, di prendere parte a progetti che potessero essere di aiuto e di impatto per la collettività, per questo vorrei partecipare allo sviluppo dell’identità del laboratorio urbano.
Progettare per la scuola vorrebbe dire aver collaborato a un’iniziativa che sta portando innovazione e dibattito su un territorio totalmente nuovo. Infine ritengo che l’idea di un corso immersivo in cui si condivide ogni conoscenza, in accordo con la filosofia hacker, sia un’ottima occasione per vivere la progettualità in un contesto nuovo e diverso da quello accademico.

X — Marco Balestra

→ Taranto

Ciao, sono Marco Balestra e mi occupo di visual e product design. Sono spinto ad inoltrare questa candidatura dalla volontà di migliorarmi come persona e professionista grazie ad un'esperienza che sicuramente potrà darmi molto in termini di metologie e strumenti nei processi del design. Dopo questa esperienza spero di poter restituirne qualcosa, dando un mio piccolo contributo nella società con il mio lavoro. Per finire credo che sia una materia in continua evoluzione, in cui bisogna sempre confrontarsi con gli altri e rimanere aggiornati...

X — Matteo Figoli

→ Firenze

Ho 28 anni, sono di La Spezia ma da dieci anni vivo a Firenze, con alcune parentesi di lavoro e studio prima a Roma e poi a Aarhus, in Danimarca.

Lavoro da freelance nell'ambito del marketing digitale, occupandomi principalmente di social media e SEO. Nell'ultimo anno ho approfondito la conoscenza degli strumenti di Design Thinking e Architettura delle informazioni, sia attraverso un seminario in Germania che con un po' di letture sparse, e ho cercato fin da subito di applicarle al mio lavoro.
Collaboro con alcuni studi di web design e con 3 diversi clienti in questo momento; sono socio attivo di Architecta e con loro ho contribuito a organizzare l'ultimo Architecta Day (il 4 maggio) a Firenze.

Mi piacerebbe unirmi ai laboratori perché già da tempo cerco il pretesto per venire a SOS :) Mi sono iscritto ad alcuni corsi e l'anno scorso già mi ero proposto per XYZ, anche se allora il tema del laboratorio di comunicazione era effettivamente un po' distante dalle mie competenze. Quest'anno trattandosi dello studio di identità e sito web di una realtà complessa e sfaccettata come sembra essere l'Officina degli Esordi, potrei dare decisamente un contributo puntuale e utile.
Sarebbe nuova e interessante per me anche l'esperienza di una così ampia coprogettazione di un sito, con la voglia di essere guidato dal vostro metodo e contagiato dalle altre esperienze dei partecipanti.

In ogni caso, più in generale, condivido molto la vostra visione e trovo il vostro progetto entusiasmante, degno di essere sostenuto e seguito come esempio. Sarebbe davvero bello replicarlo altrove, anche qui a Firenze.

X — Victoria Liddi

→ Sannicandro di Bari

Mi chiamo Victoria e ho 23 anni. Da sempre le mie più grandi passioni sono il disegno, a cui mi dedico sin da quando sono piccola, e la musica, che mi accompagna in ogni momento della mia giornata (anche in questo istante, mentre scrivo). Ho iniziato da poco a coltivare anche l’interesse per il cinema, un mondo che si è rivelato ben più coinvolgente di quanto potessi mai aspettarmi e che ho deciso di approfondire frequentando l’Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto. Entrarne a far parte mi ha permesso di capire tante cose su di me – giusto per fare un esempio, che il percorso di studi (Giurisprudenza) che stavo portando avanti non era in realtà quello giusto per me e che ciò a cui voglio dedicarmi nella vita è ben altro.
Sono venuta a conoscenza della SOS tramite un’amica circa un anno fa e, in tutta sincerità, la mia reazione in principio non era esattamente delle più entusiaste. Ho sempre reagito alle novità nella mia vita con timore e diffidenza, ma in seguito a determinati episodi da qualche mese a questa parte cerco di affrontare ogni nuova esperienza con entusiasmo e a vedere il lato positivo in tutto ciò che mi viene offerto. Per questo, nonostante il mio iniziale disinteresse, letto l’annuncio dell’apertura delle iscrizioni ai laboratori estivi, sono corsa ad informarmi. Nello specifico mi ha incuriosito molto il concetto di ‘‘identità’’ del laboratorio X, parola che mi rimanda alle idee di lavoro introspettivo e del sentirsi parte di un gruppo, che sono stati centrali nel mio percorso in Accademia e a cui, forse proprio per questo motivo, mi sento molto legata.

X — Lucien Haba

→ Conakry (Guinea)

Mi chiamo Lucien, sono nato in Guinea e 11 mesi fa sono arrivato in Italia. Mi piacerebbe partecipare ai vostri laboratori perchè tante conoscenze in più, perchè mi piace collaborare con gli altri e stringere tante relazioni.

X — Ass Diop Faty

→ Senegal

Sono Ass Diop Faty, sono del Senegal, e sono in Italia da 1 anno e mezzo circa. Mi piacerebbe partecipare a questo corso perchè ho molta voglia di imparare cose nuove, di stringere tante relazioni.

Y — 20 partecipanti

Y — Luca Lambiase

→ Milano

Sono un consulente informatico freelance. Mi occupo per lo più di web, quindi per lo più il classico stack LAMP/LEMP per conto di startup che necessitano ecommerce o gestionali. Ho lavorato per anni come tecnico di laboratorio per la configurazione di workstation, in alcuni studi di comunicazione, poi nell'ambiente televisivo per curare alcune piattaforme video dove superare il classico problema dei 10K/sec. Riguardo le cose interessanti invece, dedico il mio tempo libero a virtualizzazione, remote desktop, SaaS e clouding nell'ottica di alcuni progetti personali con dei colleghi. Ultimamente sto ritrovando il tempo anche per vecchie passioni quali programmazione C++, stampa 3D, pianoforte ed elettroacustica che ho dovuto mettere in secondo piano per un pò di anni. Ho effettuato il reverse engineering del sistema contactless dell'ATM di Milano, trovando vari bug. Su uno di loro ho costruito un exploit molto grezzo ma che permette a chiunque di viaggiare gratis e superare tornelli e controllori. Mi interessa molto lo stoccaggio dell'energia sfruttando tecnologie già esistenti ma più performanti e la riduzione dei consumi usando codice efficiente. Ho sviluppato una piccola estensione per chrome che blocca i popup, ma per davvero, non come AdBlocker che si fa sgamare. La mia passione più grande, è il problem solving, motivo che mi ha portato a spaziare tra diversi interessi ed acquisire una rosa di competenze piuttosto eclettica. Mi piace arrivare al risultato nel modo più rocambolesco ma efficiente possibile, anche e soprattutto con mezzi non ortodossi. In più una talpa all'interno della vostra organizzazione mi ha detto che è un'esperienza che spacca. Il mio CV non è aggiornato, lascio il mio GitHub per quanto i repo più belli siano privati.

Y — Giacomo Nanni

→ Bologna

Sono uno studente di Information Design alla Design Academy di Eindhoven focalizzato nel costruirmi i propri "tool" di lavoro. Nel frattempo sto iniziando a realizzare una tesi di "critical thinking" sull'utilizzo da parte di designer di intelligenze artificiali, con un focus su problemi di razzismo e sessimo. Partecipare al laboratorio mi permetterebbe di ragionare meglio alla mia tesi e allo stesso tempo condividere le mie conoscenze.

Y — Daniele Gambetta

→ Pisa

Giornalista freelance, matematico a tempo perso, aspirante robot. Vedo gente, faccio cose.

Y — Giovanbattista Amato

→ Marigliano (NA)

Ciao, sono Giovanbattista, “azzeccato” di tecnologia fin da piccolo (il tipico sfigato che non va a giocare a calcetto con gli altri perché preferisce montare motori elettrici e circuiti sulle lego), liceale da 6- (per tutti i professori quello “intelligente ma che non si applica”), studente di medicina all’università Vanvitelli di Napoli, vincitore di una scholarship offerta da Google e Udacity e impegnato in campo tecnologico, sia come freelance/collaboratore in diverse realtà/progetti che come esecutivo di un’agenzia in attività finanziaria e di una NPO.

Vedo in XYZ un enorme potenziale e valore, per le persone che si incontreranno e l’osmosi che si creerà tra di esse al di là del risultato. Sarei felicissimo di partecipare.

Y — Rosanna Prevete

→ Milano

Sono convinta che SOS oggi sia l'esperienza più significativa in Italia in termini di produzione di comunità e immaginario, nuove competenze e strumenti legati all'innovazione sociale (così come la intendo io). Secondo me SOS rappresenterà sempre di più un luogo - chiave per la sperimentazione di progetti radicati localmente ma capaci, allo stesso tempo, di comunicare e cocreare con esperienze di respiro nazionale e internazionale. Vorrei unirmi XYZ perché anche se vi conosco già vorrei spendere più tempo insieme, imparando cose nuove. In particolare vorrei unirmi a Y perché mi diverto di più a fare cose in cui non sono brava.

Y — Flavio Petruzzellis

→ Bari

Ho 20 anni e studio Informatica all'Università di Bari. Voglio partecipare ai laboratori per lo spirito con cui sono concepiti e per i temi trattati: mi piace imparare, e nel tempo ho sperimentato che stare in un ambiente informale con persone con cui confrontarsi alla pari è uno dei modi migliori per farlo, per entrare in contatto con nuove idee e crescere come persona. L'approccio dell'imparare facendo che sta alla base del laboratorio Y è la seconda motivazione che mi spinge: mi piace applicare quello che so nella pratica ed imparare quello che non so cercando di fare quello che ho in mente. Nel caso specifico del laboratorio, sono curioso di lavorare con Arduino per il sistema d'accesso che si vuole creare.
Ho già avuto modo di frequentare l'Officina in passato: mi piace il modo in cui si sta evolvendo e il modo in cui SOS vuole contribuire a questa evoluzione, quindi perché non partecipare?

Y — Alessandra Minoni

→ Roma

Sono una donna di mezz'età che si ciba di curiosità unlimited da sempre :) e faccio un lavoro tristissimo, per cui ho bisogno di una cura di bellezza per il viso e le rughe di espressione, che sia naturale, biologica, intuitiva, entropica, in definitiva, sociale. troppe ore di solitudine al pc logorano la vita moderna, serve un cynar 2.0

Y — Giuseppe Cavallo

→ Taranto

Sono un ricercatore ex universitario ed ex industriale. Sono ingegnere biomedico e sto lavorando assieme ad una officina ortopedica di Taranto ad un progetto di Ausilioteca Open Source. Ho collaborato ad organizzare una campagna di crowdfunding civico destinata alla apertura di un fablab in città vecchia. A breve partiranno entrambi i progetti e mi piacerebbe capire il vs approccio (on shoulder's giants).

Y — Davide Cirelli

→ Teano

Sono Davide Cirelli, sono un produttore musicale e tecnico del suono con base a Teano, ho 36 anni.
Vivo nella musica da sempre, da quando a 10 anni ho iniziato a studiare il sax soprano ed il solfeggio per poi conoscere il mondo dei DJ, selezionando vinili ad eventi e feste private a metà degli anni ‘90. Successivamente ho scoperto l’amore per la cultura hip hop come stile di vita iniziando tramite i graffiti, le rime, nell’ambito della composizione e del beatmaking che non mi ha mai abbandonato. Il percorso mi ha portato a fondare poi, nel 2008, l’etichetta MH Record (www.mhrecord.eu). Qui ho scoperto la mia vocazione per il suono, i mix, le registrazioni, il mastering, lavorando in studio ad Album completi interamente autoprodotti e studiando, nel frattempo, alla NUT Academy di Napoli per il corso Em.Pro. Da allora ho cominciato ad attrezzare il mio studio di registrazione e lavorare principalmente all’aspetto sonoro e discografico del prodotto musicale. Dalla produzione/registrazione al Mastering con la smodata passione per le outboards analogiche ed il giusto spazio per le giuste frequenze.
Ho conosciuto la Scuola Open Source grazie alla mia fidanzata Micol, frequentatrice dello scorso anno, sono entusiasta nel mandare la richiesta di partecipazione ad XYZ, ritengo mi possa aprire nuovi orizzonti e conoscenze in quanto credo che il vostro ambito si sposi perfettamente con il mio. Questo a livello personale.
A livelli generali ritengo importantissimo il vostro ruolo, forse realmente ciò che serve oggigiorno, in un epoca in cui bisogna inventare continuamente nuovi approcci e metodologie.
Mi piace lavorare in gruppo, cerco sempre di seguire strade e discorsi che possano portarmi a qualcosa di nuovo, che ancora non conosco, in modo più generico all’evoluzione possibile con i mezzi di cui si dispone al momento, mettendo a disposizione ciò che ho studiato e le mie esperienze pratiche.

Y — Jonni Bongallino

→ Torino

Ciao pirati,
Sono Jonni Bongallino da quattro anni a questa parte ho lavorato como designer di prodotto e consulente nell'abito della progettazione e fabbricazione digitale in diverse aziende e studi di progettazione in italia, da sempre artigiano mastro fumista (spazza camini evoluto).

Attualmente affianco il mio lavoro da Industrial designer la gestione come tecnico di laboratorio di un fab lab a Torino,
progettista e team leader di Save your energy start up torinese che si pone come obbiettivo quello chi creare prodotti che cambino la concezione odierna di domotica tramutandola in quella che noi abbiamo definito domotica leggera.

Le ragioni per cui partecipare a xyz sono svariarita
la possibilità di poter collaborale con persone splendide ed estremamente competenti la possibilità di mettersi alla prova su temi progettuali attuali e futuri
e sopratutto poter contribuire alla crescita di una metodologia didattica e lavorativa che sa di futuro e della quale condivido i valori.

Y — Nicolai Bongallino

→ Santeramo in colle (BA)

Ciao Pirati,
Sono Nicolai Bongallino, sono un geometra. da sempre porto avanti l'attività di famiglia quella da maestro fumista, da quasi 10 anni lavoro sia come progettista che come artigiano all'interno del settore edile, attualmente lavoro come lattoniere. Nel tempo libero sono un artigiano digitale e assieme ad altri artigiani maker e progettisti tra cui mio fratello, metto alla prova le mie competenze contaminandole con l'utilizzo di macchine a controllo numerico come il taglio laser e la stampante 3D anche se il mio attrezzo preferito rimane la smerigliatrice angolare detta anche flessibile.

Il motivo per cui vorrei ripetere l esperienza di xyz è semplice, partecipando alla scorsa edizione ho conosciuto un nuovo modo di intendere la scuola che mi ha fatto riscoprire le sue potenzialità facendomi acquisire nuove competenze e dandomi la possibilità di contribuire con la mia esperienza lavorativa.

Ho conosciuto persone speciali con competenze straordinarie che mi hanno mostrato un nuovo futuro di cui condivido ideali e valori .

Y — Michelangelo Alesi

→ San Benedetto del Tronto

Ho iniziato a sperimentare con il codice grazie al corso di Sistemi Interattivi all’Accademia di Belle Arti di Urbino nel triennio di Nuove Tecnologie dell’Arte.
Affascinato da questi nuovi strumenti, sono molto curioso di vedere dove ci porterà la sempre più prossima quotidianità dell’Internet delle Cose, Big Data e Machine Learning.
Ho avuto modo di avvicinarmi anche ai Single Board Computer (quali Raspberry Pi e Orange Pi) su suggerimento del professore di corso, approfondendo di più l’interazione con dati, sensori e motori vari per piccoli progetti.
Sono altrettanto spinto a studiare la natura di questo nuovo panorama, sia dal punto di vista teorico che applicativo, senza tralasciare la creatività che si può (e si deve?) applicare in questi media.

Y — Antonio Patella

→ Altamura (BA)

Ciao, mi chiamo Antonio Patella, sono un ex informatico Sistemista Windows, dopo circa 15 anni ho abbandonato il lavoro per seguire la mia passione, la Fotografia.
Nel 2016 mi sono diplomato alla Scuola internazionale di fotografia e narrazione visiva APAB, e attualmente insieme ad un team, abbiamo creato un’agenzia di comunicazione che offre servizi a 360°, video, foto, web, social, marketing.
Vorrei far parte di questa esperienza perché, credo nella condivisione del sapere che ognuno di noi può offrire agli altri, alle relazioni e alla nascita di nuove collaborazioni tra persone diverse; ognuno di noi può essere il tassello mancante per la creazione di un’idea o un nuovo modo di pensare di altri.
Nella parola Open Source da informatico, vedo un mondo libero per le sperimentazioni e creazioni di nuovi modi di pensare fuori da un modo comune imposto dalla nostra società attuale.

Y — Alessandro Miracapillo

→ Trani

Sono un giovane studente della classe di musica elettronica del conservatorio di Bari. Sono appassionato alla tecnologia e alla programmazione, lavoro applicando la tecnologia all'arte e alla musica, creando sistemi interattivi e strumenti musicali digitali. Mi piacerebbe partecipare a questa iniziativa per vivere un'esperienza di gruppo creando connessioni con persone con profili simili, e sopratutto diversi, dal mio.

Y — Marco Maria Lucidi

→ Sant'Elpidio a Mare (FM)

Ciao! Io sono Marco Maria, studio design industriale presso l'università di San Marino. Appena ho visto questa opportunità di partecipare alla scuola Open Source ho detto “devo assolutamente provarci”, ma perché? Perché sono un ragazzo dinamico e sempre pronto a sporcarsi le mani e sperimentare, vedendo i video e i lavori della scorsa edizione, non vedevo l’ora che ce ne fosse stata un'altra per partecipare. Mi piace viaggiare e stare in contatto con persone diverse, parlare, lavorarci e scherzare perché credo che oggi più di sempre sia necessario condividere esperienze e conoscenze perché si impara molto di più che sopra i libri. Soprattutto io amo sbagliare, perché ogni errore mi ha insegnato moltissimo sotto molti aspetti, poi credo che sbagliare sia sinonimo di curiosità, ricerca e sperimentazione perché come disse Baggio “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli” e credo che il coraggio non mi manchi!

Y — Alessio Palmisani

→ Caserta

Sono un perito informatico, diplomato da poco alla Apple Developer Academy, esperto nella realizzazione di modelli 3D molto appassionato di videogiochi ed interessato alla produzione ed allo sviluppo degli stessi via linguaggio e realizzazione di sprites/assets. Sono interessato al laboratorio perché ho voglia di nuove esperienze nell’innovazione e credo che questa sia un’ottima opportunità per crescere imparando.

Y — Jacopo Cardinali

→ Roma

XYZ è una figata pazzesca!
Il ContaStappaPeroni ha rapito il mio cuore!
Svitati, romantici, NERD, fighetti, pensatori, esperti, inesperti, pirati, artigiani, scrittori.... Vado ancora avanti?
Voglio tornare a tutti i costi a Bari che fino a un anno fa ne avevo solo sentito parlare o al massimo attaccato le figurine dei calciatori panini. Voglio tornare perchè voglio fare le figurine panini del torneo SOS! Voglio tornare perchè a SOS tutto diventa fattibile e reale! Sono Jacopo e mi sto laureando in Design dei Sistemi all'ISIA ROMA DESIGN e voglio tornare perchè sto lavorando alla mia tesi: REALIZZARE un COWORKING PIRATA nella mia realtà, Roma, e SOS è la migliore scuola da cui rapire strumenti e processi necessari. Mi iscrivo a Z, ma se Y è in affanno, faccio volentieri da PONTE LEVATOIO!

Y — Raul Domenico Ferri

→ Bari

Ciao, sono Raul, ho 16 anni e sono uno studente di informatica. Sono interessato al progetto Y perchè mi riguarda in prima persona e potrebbe essermi utile in ambito lavorativo.

Y — Matija Grgič

→ Trieste

Mi chiamo Matija, batezzato Mirko in onore di mio nonno morto pochi mesi dopo la mia nascita, chiamato Metko in primis da mio fratello, nomignolo che poi si e diffuso tra i miei amici, auto denominato Zings per i miei tag, graffi sui muri e in ultimo Metsigner nome composto dalla radice Met (Met-ko), sign - segno (molto volentieri trasmutato in simbolo) e signer - (eng. persona che usa la lingua dei segni, persona che comunica con la lingua dei segni; eng. firmatario), che e anche il suffisso di de-signer, mestiere scelto per me da una moneta lanciata.

Sono bilingue e nato a Trieste, città multiculturale per antonomasia, il tre giugno millenovecentonovantadue. Sin dalla prima infanzia ho frequentato asilo, elementari, medie e superiori italiane con lingua di insegnamento slovena. Durante questo periodo spensierato e sereno della mia vita ho praticato svariate attività che spazziano dai scout all'auto costruzione di archi, spade e coltelli di legno, casette sugli alberi, pallavolo, karate, hockey, pianoforte, chitarra, cologne estive artistiche, pittura di miniature, corsi di teatro, informatica (il mio primo pc costruito, con l'aiuto di mio fratello, era all'età di 6 anni quando era appena uscito Windows 98 e i giochi stavano ancora sui Floppy-disk),...

Finito questo periodo stupendo, grazie alla scelta fatta per me dalla moneta, mi sono iscritto alla Faculty of design di Lubiana, trasferitasi poi a Trzin. Nel frattempo che studiavo a Lubiana, quando tornavo a casa frequentavo corsi multidisciplinari (management, marketing,...) presso il consorzio di istruzione Slov.i.k. A Lubiana ho riabbracciato un vecchio amore dell'infanzia e cioè la bicicletta. Ho trasformato la mia camera in studio/ciclo officina dove aggiustavo gratuitamente le biciclette degli amici e conoscenti non chè di coinquilini e morose. Da all'ora la bicicletta non l'ho mai più abbandonata, compagna fedele e instancabile a differenza di me.

Durante i tre anni di studi all'università mischiati con i studi multidisciplinari ho incominciato a intravedere i meccanismi sotterranei che collegano domanda/offerta, aziend/consumatore. Con l'approfondimento nell'ambito della tipografia e la lettura del libro Segni e simboli di Adrian Frutiger è cominciato il mio periodo di divagazione filosofica. Appena finito il libro di Frutiger avido di sapere mi sono buttato su testi di C. G. Jung come L'uomo e i suoi simboli, Il libro rosso che mi hanno spinto in ulteriori divagazioni e letture.

Finiti tutti gli esami all'università, completamente disilluso riguardo il mestiere, lo scopo e l'utilità ultima ho accantonato tutto senza laurearmi per tornare con i piedi per terra. Cosi un giorno mentre accompagnavo mio fratello medio dal meccanico a cambiare le membrane del decespugliatore, ho lanciato l'offerta di lavorare per lui GRATIS. Il giorno successivo ero già in officina a rubare con gli occhi tutto il sapere e le tecniche possibili. Grazie a Luka (il meccanico/pilota) ho avuto l'opportunità di conoscere «Nino», ingegnere meccanico, che ogni tanto veniva in officina a svagarsi con le rogne causate dai clienti maldestri e inesperti, il quale era una vera fonte di sapere e sopratutto sempre disponibile a rispondere e dare spiegazioni a tutte le mie domande da vero ignorante. Luka vedendo il mio interesse e la rapidità nell'acquisire competenze meccaniche mi mandò dal suo amico pilota Gilberto Parlotti (nipote di Gilberto Parlotti pilota morto nel 1972 sull'isola di Man durante l'ultimo GP corso su quella pista). Con Gibo ho lavorato su prototipi per gare in salita.

Ahimè questo periodo stupendo di lavoro gratuito è dovuto finire e la necessità di liquidità mi ha spinto a lavorare come cameriere. Durante questo periodo durato un anno ho avuto l'opportunità di lavorare in una squadra stupenda un po' matta (ma assai normale per l'ambito della ristorazione) e capitanata da Dimitrij, persona molto capace e schietta, il migliore capo che abbia avuto fino ad ora. Con i soldi messi da parte le mie possibilità di movimento si sono ampliate.

La pila guadagnata l'ho spesa in: modernizzazione della MTB ricevuta per la cresima, per le spese di viaggio e soggiorno a Bolzano per la conferenza/workshop Make work work / By Design or by disaster organizzato dal dipartimento di Design Eco Sociale dell'università UniBz, per le spese di viaggio, soggiorno e del corso HackingTypes tenutosi a Bari presso LaScuolaOpenSource. Il contatto con queste due realtà mi ha aperto gli occhi riguardo alla mia cecità verso il graphic design e agli utilizzi possibili al di fuori del marketing spietato a puro scopo di aumentare le vendite con trigger empatici.

Tornato a casa pieno di entusiasmo, nuove prospettive e voglia di ampliare i miei orizzonti mi sono messo a ricercare in che direzione scavare. La scelta più ovvia era quella di approfondire tematiche socio-tecnologiche implicate in tecnologie che hanno rivoluzionato e cambieranno drasticamente il nostro pianeta / società / economia / politica cioè le blockchain.

Durante la conferenza che ho frequentato a Bolzano uno dei dati che più mi è rimasto a mente sono i dati relativi al nascente monopolio sui semi cioè sul cibo (http://seedcontrol.eu/seed-stories.php). L'idea che mi è affiorata è l'applicazione di questa tecnologia alla salvaguardia di specie vegetali. Considerando che la blockchain è immutabile a ritroso la considero un po' come un DNA che potrebbe contenere al suo interno i dati di tutte le specie precedenti e delle future evoluzioni di tali specie. La creazione di una piattaforma basata su questo tipo di blockchain dove le persone possono scambiarsi semi, creare valore e trovare informazioni su varie tecniche di coltivazione, dall'idroponica, ai giardini verticali alla coltivazione in vaso nonché la classica coltivazione in orto e anche alla coltivazione robotizzata (guarda Farmbot) potrebbe essere almeno in parte un buon punto d'inizio.

Lo sviluppo del pre-alfa senza blockchain è in atto e sarà la mia tesi di laurea. Spero di riuscire ad entusiasmare altri sognatori che non si sono ancora arresi alla distopia vendutaci ogni giorno e assieme a loro realizzare la piattaforma blockchain delle piante per le piante e per l'Uomo.

Perchè voglio partecipare al XYZ? Perchè condivido i valori open source! Perchè voglio ampliare i miei orrizonti ed essere presente nei processi capaci di cambiare qualcosa!

Y — Alessandro Scaccianoce

→ Bari

Sono un ragazzo che lavora "smanettando" da quando ha 12 anni nel campo audio/video e più in generale nell'ambito della della comunicazione e degli eventi.
Sin da piccolo, sono sempre stato affascinato da internet; penso fermamente, che oggi l'interconnessione tra gli individui sia il primo mezzo per creare ed è per questo che voglio unirmi ai laboratori.

Z — 21 partecipanti

Z — Tommaso Megale

→ Torino

Credo che partecipare alle attività proposte dalla Scuola Open Source sia un' occasione preziosa per chiunque svolga attività d'insegnamento. Sperimentare in pratica, nel momento presente, nuovi modi per apprendere è il modo più semplice e diretto per capire in che direzione stanno andando i processi formativi e di conseguenza, le istituzioni che se ne occupano.

Z — Elena Taverna

→ Milano

Designer della molteplicità, artigiana dell'errore, innescatrice di processi: spesso vorrei essere tutte e 3 le cose insieme. Posso dire (quasi) sicuramente di sentirmi più che altro una teorica dell'indecisione ☺ Lo spazio in trasformazione tendo a vederlo soprattutto in ottica di processi, per questo credo di poter contribuire di più a Lab-Z. Condivido l'approccio piratesco all'apprendimento - che ha tanto a che vedere con i commons, di cui a vario titolo mi occupo - e penso che XYZ sia in questo senso una delle proposte più interessanti che ci siano in giro. Questo posso dirlo senza indecisione: uno degli aspetti che amo di più del mio lavoro è dover costantemente mappare e approfondire esperienze. L'ho incrociata ai suoi "esordi" la SOS (alla Sharing School di Matera) e fatto il tifo a distanza. Mi sembra giunto il momento di andare in trasferta per imparare facendo. E poi, sono perdutamente innamorata di Bari ☺

Z — Maite Nannini

→ Modena

Sono Maite, un’aspirante organizzatrice di idee che sta per concludere il corso magistrale di service design dell’università di Bologna. Ho conosciuto la Scuola Open Source in occasione della conferenza Future Ed tenutasi a Bologna presso la Fondazione Golinelli. Mi piacerebbe partecipare ai vostri laboratori perché credo che rispondano molto bene alla commistione disciplinare che il mio percorso formativo ha visto e a ció che mi auguro e vedo nel mio futuro professionale. In particolare, i processi - e perché no, anche l’intuizione - sono proprio l’elemento e la passione che mi ha spinto a scegliere il service design, che inevitabilmente ora applico anche alla quotidianità.

Z — Claudia Debernardis

→ Altamura

"Salve, sono Claudia, un Architetto, ed attualmente il mio progetto professionale in costruzione è un servizio di “Consulenza rivolto ad Artigiani”, nato da un esperienza vissuta.
L’obbiettivo e’ di aiutare l’artista dalla creazione del brand fino alla vendita del prodotto, attraverso una strategia personalizzata. Mi piacerebbe partecipare al laboratorio XYZ perché, per me, le connessioni sono ossigeno vitale, trovo stimolante il durante e non il dove devo arrivare. Negli ultimi tre anni, ho acquisito esperienze di lavoro concreto in spazi di co-working, ed ora, vorrei approfondire le fasi di ideazione di spazi condivisi e quindi la co-progettazione. Insisto, nei processi che generano collaborazioni e relazioni, attraverso piccoli passi, come la creazione di un gruppo di scambio passaggi tra due comuni, la connessione tra imprenditori e ragazzi lavoratori, la diffusione dello Swap per adulti, bambini, e mamme che non si conoscono. Al laboratorio di XYZ2018, potrebbe essere utile la mia proattività, un sacco di idee folli e dicono di me, che sono un vulcano di energia.

Z — Matteo Gambini

→ Bologna

Oltre alla passione per la pirateria, (che sola basterebbe per correre da voi a Bari ♥) ho la passione per progettare, sto ultimando i miei studi in Service Design all'Università di Bologna e questa esperienza sarebbe molto preziosa non solo per la tesi centrata sul tema degli innescatori di comunità su cui lavoro, ma anche per me e la mia figura professionale: capire, imparare e provare con le mie mani è un valore immenso, inoltre sarebbe l'occasione per osservare e vivere un contesto nuovo, diverso anche geograficamente da quello in cui ho fatto la maggior parte delle mie esperienze. Il laboratorio Z - Processi tratta esattamente di quello che studio, di quella che sarà la mia tesi e di quello che mi piacerebbe fare nella vita. E poi... attaccatore seriale di post-it, professionista dei lego, teorico dell'indecisione, cartografo dell’immaginario... potrebbe essere la mia biografia :)

Z — Sara Carmagnola

→ Milano

Mi interessa sperimentare la co progettazione su un progetto complesso e ampio come SOS. Ho conosciuto la scuola qualche anno fa e le dinamiche di partecipazione che ha messo in atto mi sono sempre interessate. Desidero partecipare al laboratorio per vivere e dare un mio contributo a queste dinamiche.

Z — Tiziano Manna

→ Napoli

Mi interessano la serendipità, la fisica quantistica, il glitch, gli errori e qualsiasi argomento contribuisca a sviluppare nuove visioni nei processi creativi. Mi occupo di design e comunicazione visiva orientati alla progettazione culturale. Ho fatto parte del collettivo artistico Sottobosco, collaboro con Exibart da diversi anni e dal 2016 coordino le attività di ShowDesk Napoli. Credo nel cambiamento, nella qualità della vita e dei rapporti umani, nell'elevazione dello spirito. Penso esista sempre un'alternativa etica alle possibilità che si presentano ogni giorno. Il lavoro mi ha portato spesso ad occuparmi di aspetti legati all'attivazione di processi e coordinamento di attività, per questo penso che partecipare al laboratorio xyz possa essere utile per acquisire nuove conoscenze e valutare nuovi approcci alla ricerca di soluzioni.

Z — Marco Spagnuolo

→ Bari

Sono un ragazzo di Bari, sono in procinto di concludere il ciclo quinquennale di formazione liceale e mi occupo di forza-lavoro, processi costituenti, sindacalismo sociale e studio di pratiche di antagonismo. Vorrei unirmi al laboratorio Z, ma in generale alla SOS, perché mi sembra sia un importante spazio di elaborazione teorica nonché uno spazio che respira di pratiche laboratoriali di condivisione, formazione e sperimentazione di pratiche all’altezza dei nostri tempi. Per cui, qui si può (forse) avere la possibilità di “camminare domandando”.

Z — Antonella Sforza

→ Altamura

Desidero prendere parte a questo "processo" la scelta della parola non è casuale, il laboratorio che più si avvicina al mio percorso è proprio quello legato ai processi. Studio Politiche dell'Unione, negli ultimi anni ho partecipato a molti scambi interculturali e l' educazione non formale così come il learning by doing ho avuto modo di sperimentarli su di me. All'incirca un anno ho scoperto l'esistenza di questa scuola e ne sono rimasta affascinata. Pensare ad un modo alternativo di apprendimento è quello che serve alla società odierna e spero tanto che anche grazie all'incontro di diverse personalità in occasione di XYZ i bagagli culturali di ogni singolo partecipante possano mischiarsi per generare linfa nuova.Con l'associazione Ri-puliamoci,di cui sono presidente, in parte cerchiamo di fare proprio questo: lasciare messaggi positivi in grado di creare senso civico e maggiore partecipazione attiva dei cittadini. Sicuramente confrontarmi con queste modalità può aiutarmi a fare meglio.

Z — Claudio Nicola Biancofiore

→ Bari

Il mio obiettivo è: raccontare con il mio sguardo opportunità d’inclusione. Attivare processi partecipativi e di appartenenza ai territori perché divengano piccole rivoluzioni culturali ed esempi di cambio di prospettiva.
Vorrei trovare: una comunità aperta con cui condividere esperienze sfidanti, progetti e una birra sul mare.
Cosa offro: disegno case e ciminiere, racconto il paesaggio con il mio sguardo, profetizzo l’avvenire degli spazi bianchi e provo a mettere in connessione le persone. Offro a chi vuole conoscermi...una birra sul mare.
Perchè mi unisco: perchè è la volta buona!

Z — Simona Ragone

→ Milano / Altamura

"Non sono una specialista, mi piace sapere qualcosa di tutto. Fino a qualche tempo fa pensavo fosse una cosa negativa, ora sto imparando ad accettare e apprezzare questo mio aspetto perché mi permette di avere una visione trasversale delle cose e di essere dentro molte cose.
Ed è uno dei motivi che mi hanno spinto ad iscrivermi a XYZ, insieme alla curiosità di rapportarmi e di poter empatizzare con persone che non conosco, con storie diverse da ascoltare, in un contesto a me familiare, la Puglia, le focacce e il mare, che rendono tutto più bello."

Z — Camillo Frigeni

→ Cividate al Piano

"quando ho letto ""teorici dell'indecisione"" credo di aver associato la mia faccia al laboratorio z della scuola open source. un poco perchè da due anni che vorrei parteciparvi ma causa impegni tutto è sempre saltato [vi ho seguito con interesse l'anno scorso].

un poco perchè è da due settimane che cambio continuamente i miei piani estivi e bon. alla fine eccomi qui, designer, educatore, 27 anni, matricola, che non crede che ci sià mai un arrivo.

sono contastantemente alla ricerca di nuovi punti di vista, di persone che abbiano qualcosa da dire, qualcosa per cui valga la pena passare il proprio tempo.

convinto che la cosa giusta da fare sia uscire da una boccia e cercare un acquario quando all'interno del tuo microsistema nessuno ha più nulla da dirti.

che poi insomma anche zenone diceva che non si smette mai di cercare.

insomma, bari vecchia, il mare, che poi fa rima con disegnare, che è quello che faccio per le persone da ormai quasi 8 anni. forse.

p.s ho scritto, copiato e incollato questa mail tre volte [per essere in tema]"

Z — Gloria Consoli

→ Roma

Sono Gloria, ho 33 anni e da qualche anno mi occupo di comunità dopo una formazione eterogenea. Vivo una comunità lavorativa per lavoratori autonomi, OZ-Officine Zero, con la quale sogno di poter cambiare in meglio Roma. Sono in una comunità di apprendisti dell'educazione outdoor e ho portato avanti vari processi non formali con la cittadinanza per capire bisogni e sogni per poi convincere le istituzioni ad avverarli. Credo che questo corso mi possa arricchire enormemente sia per gli strumenti espliciti ed impliciti sia per l'esperienza che ti plasma. Inoltre credo che vivere questo tipo di processo ti permetta di toccare con mano quali sono i punti di forza e di debolezza di una comunità (considerando la full-immersion) e come soddisfazione e frustrazione abbiano un sapore diverso se condivise. Per finire devo dire che non conosco e mi attira molto il processo di apprendimento hacker.

Z — Afi Soedarsono

→ Napoli

"Sono un service designer con l'esperienza di lavoro in contesto del cibo, l'area rurale e agriturismo. Mi laureato l'ultimo anno da programma Service Design a Milano.Ora, sto lavorando per un progetto di ricerca come applicare le nuove tecnologie abilitanti per soddisfare le esigenze delle micro imprese in area Campania, soprattutto nel settore delle agrifood. Mi trovo che l'esperienza di mettere l'approccio Service Design in campo, in contesto reale serve flessibilità e l’apertura a la cultura del settore, il linguaggio e loro modo di pensare. La sfida che mi trovo molto affascinante e come valutare il contesto, scegliere il tools giusto, adattarlo e modificarlo in modo semplice, considerare il tempo, spazio, e strumenti disponibile. Con l’esperienza che ho fatto con il mio team di ricerca, mi piacerebbe di imparare e confrontare con gli altri service designer la nostra esperienza del practical service design nella cultura mediterranea.

Z — Aureliano Capri

→ Roma

365 giorni fa mi infiltravo nella ciurma di XYZ 2017, da pirata smanioso di esplorare i mari della SOS, finendo per sconfinare nelle regioni del Type Design. 
Oggi voglio confermarmi, tornare a Bari e dare un apporto nuovo - ma pur sempre grintoso -, maturato dopo l'ultimo anno di studi in Design dei Sistemi e della Comunicazione all'ISIA di Roma.
Quando tolgo la bandana, amo mobilitare il pensiero altrui e aggregare forze provenienti da contesti differenti per sperimentare o sviluppare progetti di design e di narrazione multimediale e territoriale.
Mi interessano relazioni e processi che si attivano all'interno di un laboratorio urbano e penso che un servizio del genere abbia bisogno di strumenti che possano facilitare le interazioni, migliorare la comunicazione interna e favorire la raccolta e valorizzazione di quanto si realizza là dentro, come se fosse un ""museo"".
Z, vuoi avermi nella tua squadra?

p.s. Se avessi il dono dell'ubiquità non mi dispiacerebbe rimettere un piede dentro il lab X. O quantomeno trovare un modo per collaborare in parallelo!

Z — Rosario Castellana

→ Favara

Ho 31 anni, vivo a Favara (AG), un luogo amo profondamente, anche se di motivi non amarlo non sono sempre chiari a tutti. Dal 2013 faccio parte di Farm Cultural Park, un centro culturale indipendente con una forte inclinazione all'arte contemporanea e all'architettura, che ha trasformato la città e in particolare il suo centro storico, convincendo i favaresi e non solo, delle immense potenzialità ed energie latenti presenti nel nostro territorio. Ma più passa il tempo e più sentiamo l'esigenza di correggere il tiro, alzare l'asticella, migliorare qualcosa. Per fare ciò dobbiamo innanzitutto migliorare noi stessi, quindi studiare, perciò credo che XYZ possa essere un'esperienza importante per la mia formazione, da trasferire poi a tutta la comunità di Farm.

Z — Giovanna Tagliasco

→ Chiavari

Laureata a marzo con una tesi dal titolo : "Service Design. Una storia di connessioni." La fase progettuale della tesi mi ha portato a creare un toolkit, “Pack & Unpack. Leave your stamp”, per co-progettare un servizio con gli utenti. Due fasi: una per costruire e de-costruire, l’altra per visualizzare. Le pedine del gioco si muovono su una base grafica che fa riferimento al "Viaggio dell’eroe" di Christopher Vogler. Ho contaminato così i processi del design thinking con la narrazione, ho voluto raccontare il viaggio dell’utente che si muove all’interno del servizio come fosse il viaggio dell’eroe. Sono alla ricerca di strumenti che facciano visualizzare questi processi in modo convincente ed esteticamente curioso. Penso che la Scuola Open Source, offrendo stimoli all'innovazione multidisciplinare, possa aiutarmi nella mia ricerca. Sto integrando i miei interessi con le Digital Humanities e in particolare ai servizi legati al cultural heritage, supportato dalle tecnologie. Mi sembra che la Scuola Open Source sia in linea con i miei modi di approccio al progetto e penso possa darmi spunti per il mio futuro.

Z — Nicoletta Gelao

→ Bari

Ciao! Sono Nicoletta, un' Assistente Sociale 2.0 che sta per concludere un Master di II livello in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale allo IUAV (Venezia). Sono barese ma da un anno mi sono trasferita 'al Nord' anche se spero di poter presto tornare nella mia bellissima terra! Voglio unirmi ai laboratori perché non posso perdermi anche quest'anno l'opportunità di conoscervi di persona (dato che si parla così tanto di voi) e di farmi contaminare da tutto quello che accadrà nei workshop e dai partecipanti stessi! Sarei lieta di mettere a disposizione le mie competenze per far parte del processo di trasformazione dell'Officina degli Esordi che, tra l'altro, si trova in un quartiere che ho particolarmente a cuore essendoci vissuta per diversi anni.

Z — Serena Defilippo

→ Modugno / Bari

Ciao sono Serena Defilippo, ho 27 anni sono nata a Modugno dove vivo da sempre. Lo scorso Aprile mi sono laureata in scienze dei servizi giuridici, presso l’Università degli studi di Bari.
Attualmente sono impegnata in un tirocinio formativo, a 450 metri di distanza dalle Officine, a Spazio 13, un progetto che seguo da ormai più di un anno, e che sta prendendo sempre più le sembianze di un progetto di vita.
Quello appena trascorso è stato per me un anno di esplorazione, in cui ho provato a costruire relazioni e collaborazioni con gli attori presenti sul territorio, che si occupano di innovazione, di crescita sostenibile o ancora prevenzione della devianza minorile. E dal contatto con le varie realtà ho compreso il grande bisogno di fare rete e di creare coinvolgimento per poter dare le giuste risposte alle necessità del territorio.
Ora sulla base delle competenze operative che ho acquisito mi piacerebbe potermi cimentare sulla progettazione di nuovi luoghi di aggregazione e immaginare modelli gestionali innovativi per laboratori urbani. I fogli bianchi di word mi inibiscono sempre, e magari se ci facessimo una chiacchierata sarei in grado di trasmettere il mio entusiasmo.
Ci vediamo presto
Ps. Veniteci a trovare ogni tanto Spazio13.

Z — Martina Ottaviano

→ Bari

Sono un'architetta di Bari interessate alle dinamiche di rigenerazione urbana e innovazione sociale. Al contrario di tanti colleghi ho scelto di rimanere nella mia città per dare un contributo di crescita al territorio e ritengo che questi laboratori siano un'ottima opportunità di fare rete tra le tante realtà esistenti, creare impresa e acquisire competenze innovative.

Z — Graziana Martino

→ Bari

Come si evince dal mio curriculum vitae, ho conseguito la laurea magistrale in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali nel 2015 presso l’università Lumsa di Taranto e sono attualmente un’assistente sociale abilitata all’albo B della Regione Puglia. Ho scelto tale percorso formativo poiché in linea con i miei intenti di servizio alla comunità da sempre sperimentati e vissuti anche tramite molteplici esperienze di volontariato nel terzo settore della mia originaria cittadina di Martina Franca. E’ stato infatti proprio grazie a quest’ultime che ho maturato l’esigenza di formarmi nel settore sociale, osservando così il territorio anche secondo un punto di vista generale e sistemico.
In linea con la volontà di partecipare responsabilmente alla creazione di reti sul territorio nonché alla crescita culturale dello stesso, gli ultimi anni mi hanno vista impegnata nel settore migratorio attraverso collaborazioni lavorative con le reti SPRAR del Comune di Martina Franca e dei Comuni di Noci e Putignano. La creazione di buone prassi dell’accoglienza ha maggiormente sviluppato capacità creative già dalla scrivente possedute nonché capacità di progettazione, monitoraggio e valutazione di progetti di inclusione sociale. Quest’ultimi ambiti lavorativi hanno definitivamente confermato la mia volontà di voler investire maggiormente sul lavoro sociale di comunità, ambito della mia professione spesso poco sviluppato. A tal fine ho deciso di iscrivermi presso il master di secondo livello dell’IUAV di Venezia in “Rigenerazione urbana e innovazione sociale” che frequento nel corrente anno accademico e che mi sta permettendo di trovare punti di connessione fra la mia deontologia di assistente sociale e un approccio più improntato sull’innovazione sociale stessa.
L’idea di rigenerare l’approccio delle istituzioni e dei relativi servizi implementati secondo un punto di vista creativo che risponda maggiormente ai nuovi tempi di Welfare è ciò che mi spinge a continuare a formarmi in tal senso.
Intendo pertanto candidarmi alla vostra settimana di formazione al fine di poter avere uno sguardo più vicino al mio territorio e comprendere come poter agire al meglio al fine di migliorare la governance locale.

L’insieme è maggiore della somma delle parti.