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Il secondo giorno dei laboratori è iniziato con segnali di torpore di chi evidentemente ha fatto le ore piccole la notte prima.

Ma in plenaria non si scherza e quindi, si procede spediti con l’analisi dello stato dei lavori.
Ritmo, ritmo!

Il laboratorio Y ha ripreso le attività concentrandosi sulla ricerca di soluzioni innovative rispetto alle due "sfide": sistema d'accessi e bacheca digitale.

X ha connesso il lavoro della squadre TYPE e IDENTITY con un raccordo sulle variabili grafiche, che saranno alla base dell'abaco di elementi che costituirà la base del progetto d'identità, e di quelle tipografiche che, invece, saranno alla base del sistema compositivo.

Nel mentre, la squadra X WEB terminava la fase preliminare con una breve panoramica su GIT e la creazione di repository, l'installazione Kirby Webpack e Node.js. Il gruppo quindi è passato all'anatomia del CMS e alla familiarizzazione con la creazione di pagine (sia backend che frontend), potendo così progettare il primo pannello di controllo a partire dalla
site-map ricavata dalle interviste etnografiche (e rivista durante il corso della giornata con Y e Z).

Z ha utilizzato la giornata per compiere un rilievo sul territorio: attraverso la divisione in gruppi da 3, sono state somministrate numerose interviste etnografiche (progettate nel corso della prima giornata) a persone del quartiere Libertà, e dunque esterne rispetto al Laboratorio Urbano, raccogliendo quindi preziosi dati e informazioni, utili per la fase seguente del lavoro sui processi e sull'audience.
Nel pomeriggio Z ha restituito (anche a X e Y) i risultati di questo rilievo, condividendo le informazioni e discutendo assieme agli altri laboratori su come queste possano essere interpretate.

Sul finire della mattinata Y si è divisa in due squadre: BACHECAe ACCESSI, che hanno iniziato individualmente a compiere una serie di passaggi di studio e analisi per definire la struttura (ipotetica per ora) e i meccanismi da utilizzare per i due output.

Il gruppo di lavoro ACCESSI si è quindi orientato verso un lettore NFC, ma a differenza della precedente versione di ASIMOV, dato che ODE avrà bisogno di più access point, in una logica di riduzione del costo della singola installazione si è scelto di lavorare con ARDUINO UNO + NFC RF10, invece di utilizzare RASPBERRY PI.

Sul finire della giornata il gruppo X Identity è arrivato a sintetizzare 2 differenti strade, una "evocativa" e una "descrittiva”, per la genesi dei moduli base del sistema d'identità, che saranno esposte in plenaria e valutate dall'assemblea.

Dopo un confronto tra Y Accessi e X Identity riguardo l'access point in Via Crispi, è iniziata la progettazione del software e dell'hardware per il sistema d'accesso. Il team Y Accessi si è suddiviso ulteriormente in due gruppi: MECCANICA e CODICE.
A questo punto, fatta una ricerca sui componenti necessari per la realizzazione, ed un ulteriore confronto con il gruppo X Identity, Y Accessi MECCANICA inizia la progettazione del dispositivo con preparazione delle aree di lavoro.

Parallelamente, dopo uno studio delle possibili soluzioni di dispositivi per la visualizzazione delle informazioni, Y Bacheca si è focalizzato su due modalità diverse di output: Mappa e Calendario, ipotizzando l’architettura e successivamente una probabile "user journey".

In chiusura di giornata, mentre Z restituiva i risultati delle interviste etnografiche svolte nel quartiere per sondare l'ecosistema di relazioni che vive attorno a Officina degli Esordi, Y Bacheca installava l'IDE di Arduino per la board di tipo MRK1000 ed analizzava in modo preliminare la gerarchia delle funzioni da implementare per la gestione degli accessi tramite shield NFC.

Restituzione di Innovario: la parola del giorno è ALGORITMO, qui potete visionare le definizione fornite dai partecipanti e la “storia” di Massimo Airoldi.

Al termine dei lavori, momento di decompressione con XYZ Off sulla terrazza di OdE: ospiti del giorno le sorelle Anna e Kedy Cellamare con il talk "Cosa vuol dire per voi imparare?", un racconto di esperienze che generano valore sociale e del progetto d'innovazione culturale e integrazione sociale Cozinha Nomade.

E a seguire, la terrazza si è animata con balli e musica, e che musica! grazie ad una jam session di improvvisazione in compagnia di Playbrown Group featuring Collettivo Think About It e MOH!UrbanJamOrchestra.
Finalmente la ciurma balla!

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