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didattica / x — @ La Scuola Open Source

Bending the Grid: Performative Design as an Expressive Tool

Arianna Smaron — Graphic Designer / Ricercatrice @ La Scuola Open Source

Giacomo Boffo — Graphic Designer / Ricercatore @ La Scuola Open Source

Bending the Grid: Performative Design as an Expressive Tool Bending the Grid: Performative Design as an Expressive Tool Bending the Grid: Performative Design as an Expressive Tool Bending the Grid: Performative Design as an Expressive Tool Bending the Grid: Performative Design as an Expressive Tool

Tipologia di attività: Laboratorio

Livello di difficoltà: facile

Argomenti:


  • performance
  • design
  • trasformazione
  • processione
  • visual system
  • iconography

Come si articolano le attività?
Full immersion di 3 giorni consecutivi

Date del corso:

21/06/20199:30 / 18:00

22/06/201910:00 / 18:00

23/06/201910:00 / 18:00

Si svolge a: La Scuola Open Source

Tutti gli incontri durano 6 ore
per un totale di 18 ore

Attività gratuita

Output: servizi, prodotti

Questa attività è consigliata a
ricercatori, professionisti

Numero minimo di partecipanti: 9

Numero massimo di partecipanti: 20

ISCRITTI:

Tenuto da:

  • Arianna Smaron

    Graphic Designer / Ricercatrice / La Scuola Open Source

    Arianna Smaron è una designer e artista, ha studiato progettazione grafica all’Isia di Urbino e ha conseguito il master in Visual Communication and Iconic Theory alla Basel School of Design HGK FHNW in Svizzera laureandosi nell’autunno 2018 con una tesi sulle metafore visive realizzando un’installazione audiovisiva con il titolo “In the process of liquefaction”. Durante il suo soggiorno in Svizzera ha collaborato e sviluppato progetti per la Fachhochschule für Gestaltung di Basel HGK FHNW (CH). Precedentemente ha avuto esperienze lavorative presso lo studio grafico di Atli Hilmarsson a Reykjavik (IS). Ha esposto alla Aalto University a Helsinki (FI), alla Dutch Design Week 2018 a Eindhoven (NL), alla Swiss Embassy di Copenhagen (DK) e nel blog Eye-magazine e, tra gli altri, a Fahrenheit 39 a Ravenna. Co-fondatrice dello studio digitale Hypersecret.studio con il ricercatore e creative coder Yann Patrick Martins (CH) vive e lavora a Basilea e collabora come Designer indipendente per lo studio Kiné a Trento. Sviluppa progetti di ricerca e sperimentazioni visive nello spazio digitale e cartaceo. Attualmente è research fellow alla Scuola Open Source di Bari.

  • Giacomo Boffo

    Graphic Designer / Ricercatore / La Scuola Open Source

    Giacomo è attivo come freelancer nel campo della comunicazione visiva dal 2012, e attualmente research fellow alla Scuola Open Source di Bari. La sua pratica include la progettazione di installazioni e esperienze oltre che di progetti in cartaceo e digitale. Ha lavorato a Trapped in Suburbia a The Hague e a Folch a Barcellona, e il suo lavoro è stato presentato tra gli altri al Fahrenheit 39 di Ravenna, e a Open Set e al Nieuwe Instituut di Rotterdam. Ha ottenuto riconoscimenti, tra gli altri, dalla Refugee Challenge di What Design Can Do e della International Poster Competition Francisco Mantecón. Ha studiato comunicazione visiva all’Isia di Urbino e alla AKV St.Joost di Breda, dove si è laureato nel 2014 con una tesi sulla relazione tra performance art e graphic design.

Di cosa si tratta?


Le componenti performativa e artistica sono sempre state presenti nella pratica della progettazione grafica: dalle rappresentazioni del teatro totale della Bauhaus e del Black Mountain College alle opere teatrali di Guy de Cointet, e alle sperimentazioni contemporanee di The Rodina e Moniker.

L’esplorazione di queste ‘derive’ è ancor più urgente in un’epoca di ridefinizione della disciplina progettuale, caratterizzata dall’emersione di pratiche speculative, dalla crescita dell’automazione e della competizione professionale. Il design declinato in senso performativo può diventare un atto di emancipazione artistico-visiva che consente di ridefinire sé stessi e i propri limiti espressivi.


A cosa si lavora?


Nella città di Bari le processioni storiche e religiose (la più famosa delle quali celebra il patrono S.Nicola) sono, di fatto, un atto performativo collettivo; lavorare sulla processione come forma espressiva può essere un'occasione per ripensare i limiti e le possibilità del design. Attraverso una serie di materiali grafici e performativi, ai partecipanti verrà chiesto di progettare una processione che celebri i ‘santi laici’ (e le sante laiche) di Bari, personaggi reali o fittizi che siano rappresentativi dell’identità barese al di là dell’aspetto religioso tradizionale.


L’operazione sarà quella di appropriazione di varie componenti della processione classica (percorso, celebrazione, reliquie, stendardi) attraverso gli strumenti del design performativo.


Come gli autori di Performance Society (2017), anche noi vorremmo “rivisitare le nozioni di performatività e creazione di miti in relazione alla società contemporanea [...], creando nuovi paralleli tra teatro, performance e graphic design”. Il workshop è rivolto a studenti e professionisti nei campi della progettazione grafica e delle arti visive e performative interessati alla performance come strumento per forzare i limiti della comunicazione visiva tradizionalmente intesa. La quota di partecipazione include i materiali che saranno utilizzati durante l'attività.


Bibliografia

• Rullerova, T., Action to Surface, The Netherlands, 2015
• Rancière, J., The Politics of the Aesthetics: the Distribution of the Sensible, London, 2000
• AIGA Eye on Design, Graphic Design as Performance Art, 2016
• Pater, R., The Politics of Design, Amsterdam, 2016
• Debord, G., Society of Spectacle, USA, 2000
• AAVV, Performance Society, England, 2017
• van der Velden, D. , Research & Destroy: Graphic Design as Investigation, The Netherlands, 2006
• Moniker and Paulus, E. , Conditional Design: A manifesto for artists and designers, The Netherlands, 2011
• AAVV, The Complete Plays – Guy De Cointet, Paris, 2011
• Bourriaud, N., Relational Aesthetics, Paris, 2010.
• Bratton, B.H., On Speculative Design, Dismagazine, 2016.
• Butler, Judith, Notes toward a performative theory of assembly, 2015.
• Smith, Jonathan, To take place, Chicago, University Chicago Press, 1987.
• Tate Museum, Performance Art The Black Mountain College, John Cage & Merce Cunningham, 2017.

Come si svolge?


Il programma delle attività prevede:

→ Giorno 1 (Venerdì 21)

9:30-11:00
↳ Presentazione dei tutor
↳ Introduzione alle tematiche del design performativo
↳ Introduzione alle tematiche della processione religiosa e artistica
11:00-12:30
↳ Creazione dei gruppi di lavoro
↳ Brainstorming e sperimentazione
13:00-14:00
↳ Pausa pranzo
14:00 - 15:30
↳ Brainstorming e sperimentazione
15:30 -16:00
↳ Discussione delle idee
16:30 - 17:00
↳ Breve conclusione della giornata e delle idee & aperitivo
18:30
↳ Conference call con esponenti di arti performative e designers

Giorno 2 (Sabato 22)

9:30 - 10:00
↳ Recap del giorno precedente
10:00 - 11:00
↳ Laboratorio di idee e sviluppo delle tematiche portate dal giorno prima
11:00 - 12:30
↳ Definizione dei progetti attuativi
13:00-14:00
↳ Pausa pranzo
14:00 - 15:30
↳ Presentazione delle idee progettuali
15:30 - 17:00
↳ Sviluppo degli artefatti e pianificazione della Processione

Giorno 3 (Domenica 23)

9:30 - 12:30
↳ Realizzazione degli artefatti
13:00-14:00
↳ Pausa pranzo
14:00 - 17:00
↳ Realizzazione degli artefatti, prove generali
17:00 - 18:30
↳ Inaugurazione della processione e processione in atto
18:30
↳ Conclusione processione, commenti e aperitivo



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