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didattica / x — Laboratorio @ La Scuola Open Source (Bari)

Digital Hyperstition

Tommaso Guariento — Ricercatore / Giornalista @ Freelance

Alessandro Tartaglia — Progettista @ FF3300 / La Scuola Open Source / CAST

Digital Hyperstition

Tipologia di attività: Laboratorio

Livello di difficoltà: intermedio

Argomenti:


  • Digital hyperstition
  • propaganda
  • politica
  • design
  • comunicazione

Come si articolano le attività?
Una full immersion di 4 giorni consecutivi

Date del corso:

12/12/201810:00 / 18:00

13/12/201810:00 / 18:00

14/12/201810:00 / 18:00

15/12/201810:00 / 18:00

Si svolge a: La Scuola Open Source (Bari)

Tutti gli incontri durano 6 ore
per un totale di 24 ore

L’attività ha un costo di: 185 €

Output: servizi, competenze

Questa attività è consigliata a
tutti

Numero minimo di partecipanti: 11

Numero massimo di partecipanti: 30

ISCRITTI:

Tenuto da:

  • Tommaso Guariento

    Ricercatore / Giornalista / Freelance

    Tommaso Guariento (Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Macchina gnostica, macchina orfica: decostruzione e montaggio delle ideologie (Tricontre, 2015) e Le rovine del tempo. Catastrofi, previsione, Singolarità e Realismo Speculativo: dalla crisi dell’immaginario all’immaginario della crisi (Lo Sguardo, 2016).

  • Alessandro Tartaglia

    Progettista / FF3300 / La Scuola Open Source / CAST

    Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300 grazie a Principi Attivi, bando delle politiche giovanili della Regione Puglia. Inizia a lavorare nella comunicazione politica e istituzionale. Successivamente co-fonda CAST (Cooperativa anonima servizi tipografici) che in breve si afferma nel panorama italiano (lavorando ad esempio per Sole 24 Ore, Partito Democratico e Corriere della Sera). Nel 2013 da vita a “X – Una variabile in cerca d’identità”, primo di una serie di esperimenti didattici. Nel 2015 l’idea de “La Scuola Open Source” (SOS) vince il bando CheFare, conquistando anche l’encomio pubblico della giuria. Dal 2016 è direttore didattico della SOS.

Di cosa si tratta?


Le domande fondamentali a cui rispondere sono:

“Come e perché certe idee (immagini, narrazioni, stereotipi, slogans) sono più diffuse di altre?”


“Quali strumenti teorici e tecnologici ci permettono di decodificare e ricodificare le narrazioni dominanti?”



Le reti sociali digitali hanno prodotto cambiamenti epocali sulla vita delle persone in poco più di una decina d’anni, le ripercussioni di tali mutamenti iniziano oggi a palesarsi davanti ai nostri occhi: da una parte un grande spazio di possibilità e azione, dall’altro un pericoloso giro di vite, in termini di controllo e dominio, sulla vita di ogni essere umano.

Questo laboratorio ha lo scopo di indagare le possibilità e le criticità dell’attuale scenario socio-culturale con la finalità di elaborare una proposta politica e valoriale che miri a generare senso d’appartenenza per una comunità sempre più interconnessa e sempre meno rappresentata.

Un laboratorio di identità e politica, nel senso più alto di entrambe le parole.


A cosa si lavora?


Nel corso dell’attività i partecipanti co-progetteranno identità ed evento costituente di un potenziale “soggetto politico emergente”.

Come si svolge?


Giorno 1

✩Lettura e analisi del brief
✩Discussione sulle metodologie e le tecnologie
✩ Impostazione di un documento di concept
✩ Obiettivi
✩ Strategia
✩ Naming / Simbolo
✩ Posizionamento
✩ Ricerca iconografica
✩ Progetto dell’assemblea costituente

Giorno 2

Critica dell’ideologia, ovvero quali sono gli strumenti filosofici e narratologici che permettono di orientarsi all’interno del panorama delle macro e micro-narrazioni della mediarchia contemporanea.

Focus su:
✩Naming / posizionamento / ricerca iconografica
✩ Design della comunicazione
✩ Identità visiva / Memetica

Giorno 3

Memetica, Epidemiologia delle credenze, Iperstizioni, ovvero una sintesi delle teorie evoluzionistiche ed antropologiche che indagano la diffusione dei contenuti culturali all’interno della noosfera.

Focus su:
✩ Progetto dell’assemblea costituente
✩ Dove?
✩ Come si svolge?
✩ Come si aderisce / partecipa?
✩ E poi?

Giorno 4

Ripensare il paradigma memetico: general intellect e co-produzione di immaginari collettivi, ovvero come immaginare una strategia cooperativa, open-source, e tecno-positiva di organizzazione e diffusione di contenuti politici post-capitalistici (bam!)

Focus su:

✩ Progettare il coinvolgimento
✩ La campagna di promozione dell’assemblea costituente
✩ Output di comunicazione vari ed eventuali

Risorse bibliografiche



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