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Immaginare, Costruire, Intrecciare:
gli archetipi della produzione culturale

☄️ ME, TE, ORA!

Da pochi giorni si è concluso il laboratorio di co-progettazione XYZ de La Scuola Open Source. Quest’anno si è svolto a Novara, presso l’Ex Caserma Passalacqua, in un luogo chiamato nòva. Settanta partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia, aiutati da dodici docenti, tre coordinatori e tre tutor hanno impostato un lavoro di ricostruzione simbolica, rituale e architettonica di un nuovo centro di produzione culturale a vocazione pedagogica. È difficile riassumere in poche parole l’impegno emotivo, cognitivo e immaginifico che si è sprigionato in questi giorni. Un’operazione di questo tipo richiederebbe una capacità narrativa fuori dal comune e sarebbe comunque riduttiva, data la molteplicità dei possibili punti di vista.

Questo testo — invece — è un breve esercizio di astrazione e interpretazione.
Qual è il segreto che rende questa esperienza così intensa?

Proviamo a formulare un’ipotesi: ciò di cui si occupano i tre laboratori (X,Y,Z) afferisce a tre aspetti archetipici della cultura, assumendo il significato di questo sostantivo nelle sue più ampie ramificazioni.

X, o del simbolo

A nòva si è partiti da una pista già tracciata — l’identità visiva sviluppata dallo studio FF3300 — per espandere (esplodere!) e perfezionare lo stile grafico e tipografico.

Lo strumento adottato — il generatore tipografico di libertà, anch’esso esito di un laboratorio XYZ, nel 2018 — consente di costruire, partendo da un semplice lessico di segni primari e delle regole di sintassi, una quantità esorbitante di possibilità combinatorie. Questo processo restituisce artefatti visivi netti e discreti, rapidi, componibili e collaborativi. Si tratta soprattutto di segni riconoscibili, che veicolano un’identità precisa, eliminando la pesantezza. Per dirlo in breve: sono leggeri e intelligenti.

Il gruppo che si occupato di elaborare la strategia di comunicazione ha operato allo stesso modo nel campo dei significati, ma l’ha fatto tessendo trame narrative e cesellando scelte semantiche. Anche in questo caso ciò che è stato realizzato è l’esito di una collaborazione e di un dialogo continuo.

Infine, il gruppo che ha elaborato gli strumenti della seduzione — una performance pubblica per le strade di Novara e una guida psicogeografica alla scoperta di nòva — ha incarnato il simbolo nei corpi in movimento e nelle pratiche immaginifiche.

Tuttavia, sebbene i simboli servono a evocare e rappresentare l’essenza di un luogo, non sono autonomi: c’è bisogno di un tetto, di tavoli, finestre, armadi, portali, mappe e c’è bisogno di corpi umani che lo attraversino. Per questo il laboratorio X ha bisogno di Y e Z.

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Output gruppo X

🔥 La presentazione del gruppo X
🔥 Il progetto della processione
🔥 La strategia di comunicazione
🔥 La famiglia di caratteri [download]


Y, o della costruzione

Possiamo dedicarci alla modanatura di un edificio in modo appassionato e minuzioso, ma se le sue fondamenta e il suo tetto sono danneggiati o peggio, assenti, non sarà in grado di assolvere alla funzione di protezione. E questo è il significato più marcato del Laboratorio Y, ovvero, la creazione e il disegno di strumenti e progettazioni ergonomiche.

Nei vari sottogruppi di Y si sono realizzati prototipi di architetture modulari (pannelli fonoassorbenti, tavoli di lavoro, maniglie, elementi dell’arredamento), ma anche mappe, sistemi di accesso e installazioni site specific.

Queste forme di mente estesa cristallizzano e completano il lavoro d’immaginazione svolto dal laboratorio X, si sviluppano e prendono vita dal lavoro e dall'analisi del materiale raccolto e prodotto da Z e lo fanno avendo cura di estendere ed espandere le possibilità inventive e abitative.

In assenza di una mappa, una parete decorata è invisibile; in assenza di ornamenti, una parete spoglia è fredda.

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Output gruppo Y

🔥 La presentazione del gruppo Y


Z, o del rito

L’architettura simbolica e le tecnologie esprimono, da due punti di vista diversi, la natura essenziale di ogni produzione culturale, ovvero la relazione dialogica fra esseri umani.

Di questo si occupa il Laboratorio Z, che a nòva ha lasciato le basi per concepire un nuovo accordo fra le associazioni, gli utenti ed il comune, e per immaginare nuovi rituali di accoglienza e partecipazione.

Z ha inoltre studiato un modello di sostenibilità in grado di bilanciare il rapporto fra costi, servizi, impatto sociale ed espansione continua delle funzionalità di nòva.

In altre parole, Z opera nel campo delle relazioni dialogiche, giuridiche e cerimoniali: i riti che forniscono le regole di reiterazione degli accordi fra le varie realtà (individuali e collettive, istituzionali o informali).

Senza l’istituzione di regole comuni, di giochi e regole condivise, gli strumenti e l’architettura simbolica sono aride ed invivibili.

Per questo X ed Y hanno bisogno di Z.

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Output gruppo Z

🔥 La presentazione del gruppo Z
🔥 La Guida Galattica per In-Nòva-tor*
🔥 La Mappa dei Rituali Galattici
🔥 La Mappa delle Orbite
🔥 Il Social Business Model Canvas


↓ Contro il tempo

In fisica, la freccia del tempo ha un significato preciso: rappresenta la visualizzazione dall’aumento dell’entropia totale. Gli organismi periscono, le organizzazioni si dissolvono, i linguaggi si sgretolano.

Opporsi al disordine naturale delle cose significa organizzare e preservare dei sistemi aperti e sensibili – nel senso cibernetico della retroazione negativa. Questo non significa immobilizzare il caos in un reticolo di formule rigide, ma farlo prosperare in modo controllato.

Il tempo è il quarto elemento del laboratorio XYZ, quello non prevedibile, quello che può far esplodere o fallire lo sforzo della produzione culturale. Durante il breve periodo d’incubazione di XYZ il tempo è sempre l’avversario da sconfiggere: tempo da sottrarre al lavoro, al sonno, tempo accelerato per completare ogni compito, tempo incerto degli scenari futuri, tempo sospeso del rito collettivo.

L’entropia non è solo la minaccia di una futura dissoluzione, ma anche la memoria di un precedente deserto. Questo perché la produzione culturale risponde ad un’invocazione di senso, sopperisce alla mancanze delle istituzioni scolastiche, lavorative e politiche.

Per questo, il laboratorio XYZ gioca contro l’entropia distruttiva un’altra entropia: quella derivante dalla sinergia dell’intelligenza collettiva, un ἐγρήγορος (egregore) della durata di sette giorni.

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↓ Fuoco, Racconto, Rito

Gli elementi fondanti della cultura sono sostanzialmente tre: un fuoco, un gruppo di persone attorno ad esso e i loro riti e una storia da raccontare. Una tecnologia, un’immagine e un corpo in movimento. Ad essi si oppone l’entropia: nella forma della catastrofe, che azzera i progressi tecnologici; della morte, che toglie forze alla comunità e dell’oblio, che toglie influenza al mito.

Il fuoco, il racconto e il rito si oppongono al tempo, inteso come entropia crescente che impedisce alla cultura di sopravvivere e come immagine mitologica di Chronos — il dio infanticida che si nutre dei suoi stessi figli.

Zeus interrompe questo ciclo di uccisioni con l’aiuto di Metis, l’intelligenza mutevole e veloce che caratterizza le azioni astute. Egli pone fine al tempo ciclico dell’entropia e dell’immutabile attraverso un gesto innovativo e fondativo.

Allo stesso modo, i rituali, i simboli e gli strumenti che si generano nel corso del laboratorio XYZ generano un tempo nuovo: leggero, rapido, esatto, visibile e molteplice.

🔥 Meme Gallery [contenuto speciale]




Un grazie a tutti coloro che hanno preso parte a questa avventura!

Partecipanti

Greta Papaveri, Miryam Travisani, Ginevra Scipioni, Matteo Coluccia, Arianna Sterpone , Rocco Lorenzo Modugno, Michela Meliddo, Alessandro Antonini, Silvia Sani, Francesca Medusa Devicienti, Alessandro Caccuri, Carlo Bramanti, Marco Pagan, Giulia Mascadri, Beatrice Mezzocolli, Gaia Tarani, Benedetta De Falco, Umberto Fede, Aureliana Scotti, Domenico Amoroso, Micol Salomone, Lorenzo Ricordi, Luisa Carnevale Baraglia, Massimo Ferrara, Lucia Sole, Alessandro Mintrone, Nicolai Bongallino, Nicholas Ferrara, Antonio Cutro, Jonni Bongallino, Michela Scotti, Camilla Antea Erba, Carlo Mazzeri, Grazia Rutica, Benedetta Marotti, Giulia Tonioni, Nicolò Ceci, Samira Miccolis, Anna Sironi, Luna Prinetti, Chiara Gasparri, Francesco Previti, Sara Bresciani, Virginia Roghi, Sergio Macchiarulo, Alberto Giovaninetti, Anita Vicenzi, Giulia Lazzari, Alberto Caviglia, Alex Didino, Alice Forestan, Oswald Panighel, Claudia Balocchini, Giorgio Gaudio, Charlotte Gschwandtner, Roberta Valenzano, Carlotta Ritella, Alessandro Decato, Roberta Ruggiero, Luca Coluccia, Tiziana Granieri.

Docenti

Federico Nejrotti, Tommaso Guariento, Chiara Dellerba, Giovanni Abbatepaolo, Ivan Iosca, Kedy Cellammare, Alessandro Petrone, Paolo Cavagnolo, Guglielmo Apolloni, Azzurra Spirito, Francesca Maciocia, Giorgia Floro.

Staff

Alessandro Balena, Lucilla Fiorentino, ALessandro Tartaglia, Arianna Smaron, Maurizio di Luzio, Silvia Zotti, Fabio Caccuri, Francesco Castrovilli, Federico Fred Fumagalli.

Infine ci teniamo a ringraziare il fantastico gruppo di nòva 🌟 e il Comune di Novara per aver creduto in questo processo che si basa sulla perdita di controllo. Inoltre ringraziamo gli ospiti dei talks serali. Ringraziamo anche il Club della Pipa dell'Albergo Italia e il mitico Circolo Operaio Agricolo Bicocca che ci ha sfamato con affetto e premura in economia.

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