La Scuola Open Source: innovazione sociale e tecnologica.

✭ I nostri docenti

Un brand per il DUC “Noci Città Bottega”

Laureato in Design Industriale (Poliba) e specializzato in Grafica Editoriale e Sistemi Grafici (ISIA Urbino), è co-fondatore dello studio FF3300, CAST e La Scuola Open Source. Il suo lavoro è focalizzato sul processo, nella sua interezza. Nel tempo ha approfondito la conoscenza della teoria delle reti e della memetica. Studia gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Libertà è una comunità: workshop sulla rivista di qu…

Mauro Bubbico (https://www.maurobubbico.it/) è nato a Montescaglioso (Matera) dove vive e lavora dal 1986 come grafico professionista. Tra i campi d’intervento privilegia il design finalizzato all'educazione sociale e alla sostenibilità ambientale. Nel corso degli anni i suoi interessi, le ricerche sui luoghi e i loro abitanti lo hanno portato alla definizione di un linguaggio grafico efficace e contemporaneo adatto a raccontarli e a valorizzarli per favorire lo sviluppo umano, economico e culturale, convinto che la cultura grafica è, prima di tutto, capacità di costruire grandi narrazioni. È docente di Progettazione Grafica all’Isia di Urbino, all'Isia di Faenza, all’Abadir di Catania e alla Free University Bozen-Bolzano. È socio Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) e membro AGI (Alliance Graphique Internationale). Mente locale e grafica utile — Mauro Bubbico può essere considerato il vero erede della cultura visiva popolare italiana che si è formata nella tradizione dell’Italia agricola pre e post bellica e che ancora oggi vive in alcune risacche dell’entroterra nazionale. Risacche per nulla minori ma che, anzi, si fanno portatrici di un’identità italiana genuina, quasi arcaica e che fonda su icone salde i propri presupposti. La cultura politica, religiosa, sociale, antropologica trovano nei progetti grafici di Mauro Bubbico uno spazio di evidenza, un modo per poter riportare i temi della grafica su quell’aspetto sociale che è responsabilità civile, partecipazione, e anche, se necessario, dissenso.

Paulina Nava, nata e cresciuta in Messico tra la realtà della campagna e le stimolanti immagini della città. Si laurea in scienze della Comunicazione Umana ma ha il bisogno di conoscere le realtà fuori dal suo contesto, questo la porta a sperimentare altri mezzi di comunicazione come sono le immagini, cibo e colori. Si affaccia al food design ed è lì che capisce per che il processo è la parte più importante del prodotto, questo la porta a specializzarsi in psicologia clinica e in particolare come facilitatore dei processi centrati sulla persona.

Introduzione alla Bioinformatica

Born in Bari and settled in Milan, since I was a child, I’ve been strongly fascinated by what concerns science and nature, in all declensions. I have a degree in Biotechnology and now I'm attending a master’s degree in Industrial Biotechnology, research field that I’ve chosen because its potential about bioprocess development and eco-sustainability. In the last few years, I’m diving deeper in the study of bioinformatics, even if only like an amateur. After my degree, I took part in a project about population genetics studies, for which I dealt with bioinformatics analysis. I’m very keen in science popularization. I attended a course about sociology and scientific communication and at the moment I’m collaborating with a primary school for a scientific competition and I’m a volunteer for “Pint of Science”, a worldwide project, which aim is to bring scientific knowledge out of laboratories.

Born in Naples, now I leave in Salerno. I earned the master degree in Chemistry at the University of Salerno, followed by the PhD in Chemical and Environmental Sciences at the University of Insubria. The main studied field during the master and the PhD was the computational chemistry. Theoretical and computational chemistry allows to understand deeply every aspect of the fundamental process of a chemical, physical or biological transformation. Since I was 20, I was involved in the education of high school and college students. My fascination toward scientific dissemination led me to collaborate with The Patent Magazine.

Copywriting: parliamo di scrivere

Lucia Gambuzzi has always been involved in writing. While studying Literature in Bologna and in Trento – where she graduated in Criticism with author of Come non scrivere, Claudio Giunta– she created and collaborated to different reviews, radio programs and cultural events. Now, she works as copywriter in a creative factory, training the junior wanna-be-copywriters of her team.

Motion for Dummies (Adobe After Effects…

Dopo la laurea specialistica in Comunicazione visiva e multimediale presso lo IUAV di Venezia, ho approfondito le mie conoscenze della motion design specializzandomi nella progettazione di videoclip musicali e contenuti digitali. Co-fondatore di 17studio, dal 2018 sono docente del corso di Video Design presso lo IUAD Accademia della moda (Napoli). Rapper e cantautore del gruppo rap Funky Pushertz.

Learning code with games: ultima online

Laureato in Design Industriale (Poliba) e specializzato in Grafica Editoriale e Sistemi Grafici (ISIA Urbino), è co-fondatore dello studio FF3300, CAST e La Scuola Open Source. Il suo lavoro è focalizzato sul processo, nella sua interezza. Nel tempo ha approfondito la conoscenza della teoria delle reti e della memetica. Studia gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Daniele Bucci è un designer sistemico, ricercatore e facilitatore. Si interessa di sostenibilità ambientale, economia circolare e design autoprodotto da quando ha co-fondato Studio Superfluo nel 2010. Ha esplorato la sharing economy e l’economia di piattaforma in Ouishare, lavorando per Collaboriamo, Institute For The Future, e contribuendo in Platform Design Toolkit. Ha imparato il valore del team come contributor in Cocoon Projects. Si occupa di design civico e partecipativo con CivicWise e di cura all’interno della Scuola Open Source. Impara quotidianamente nel team di Human Ecosystems Relazioni ed è attivista in Extinction Rebellion.

Radio Babele – Discorsi e dialoghi sulla s…

Luciano Perondi has been involved professionally in type and information design since 1998. His main fields of interest are writing and reading process, the history of writing and its non linear use (sinsemia).

JavaScript fundamentals

I’m a highly motivated Front-End Developer with over 16 years of experience, especially passionate about JavaScript. I was founder and CEO of the EgoRego Internet Company, based in Rome (Italy), founded in 2007. We've made a reputation for planning successful communication strategies, coding rich Websites, increasing business through social media marketing. I learned how to efficiently manage a project, how to lead a team and deal with customers. I truly believe in the value of sharing knowledge. That's why I enjoy contributing to open source projects, supporting some junior developers as mentor and giving free talks about technical topics. My educational background includes a bachelor degree in Communication and Media Studies and a master degree in Production cultures, publishing and multimedia. I believe in teamwork. Different team members contribute different perspectives and the synergy between team members can produce creative and productive results. I'm familiar with working across functional (development/testing, deployment, systems/infrastructure) and project teams to ensure continuous operation of build and test systems.

As a child i was intrigued by potential of computers, amazed by what you could achieve with it, empowered by the right knowledge. I wanted to become a scientist and didn’t yet know what design was. At the age of 13, I started playing around with HTML and CSS to create my first website. Later on I realized that design was my thing, and went to the Polytechnic Industrial Design School in Milan, I kept coding and hacking everyday and never stopped since then. I have worked in agencies for big and small clients, doing mainly front-end and back-end web development in JS and PHP. Right now I’m freelancing, taking care of the design and the development of projects for my clients.

RCU Libertà — Facilitatori di Quartiere

SMALL è una piattaforma aperta che indaga sulla condizione urbana sia attraverso il progetto di architettura, sia attraverso forme di ricerca parallele, ibridando la pratica curatoriale con l’editoria indipendente e la sperimentazione in ambito accademico. I recenti lavori del collettivo si sono concentrati sulla ricerca sullo spazio pubblico contemporaneo e sullo studio del riuso del paesaggio urbano in abbandono. Negli ultimi anni SMALL è stata protagonista di numerosi processi di rigenerazione urbana e di innovazione sociale per la riattivazione di numerosi edifici inutilizzati o sottoutilizzati, gestendo e il coordinando processi partecipati di co-progettazione.

Psicologa e Psicoterapeuta Psicoanalitica. Esercita da 10 anni la libera professione in campo clinico. Nel 2013 ha fondato Psyche at Work, società di consulenza e formazione con un focus sul benessere organizzativo, lo sviluppo e il potenziamento dei team di lavoro e tutti i servizi hr per le imprese. Da circa 2 anni ha avviato nel suo percorso di crescita professionale e di conseguenza anche in Psyche at Work una sezione che sviluppa, attraverso talk, corsi di formazione e consulenza in azienda, il tema della felicità nei luoghi di lavoro. Infine, si occupo di innovazione sociale e facilitazione dei processi di progettazione partecipata e rigenerazione urbana.

Sin dall’adolescenza, la passione per le culture diverse l’ha spinta a viaggiare e ad aprire la mente. Prima, durante e dopo la laurea in Lingue, ha sperimentato collaborazioni e metodi di apprendimento diversi. Dal 2014, consapevole della necessità di un cambiamento, ha scelto di fare ricerca e concentrarsi su processi di progettazione partecipata e progetti di sharing economy, fino a co-fondare SOS.

Avvocato Cassazionista esperta in diritto dell’immigrazione e mediatrice familiare e presidente di HELP - Assistenza e Tutela per Tutti, Associazione no profit che dal 2011 si occupa di assistenza e accoglienza di persone svantaggiate: sportello sociale, legale, gestione di case di comunità. Ha collaborato in numerosi progetti rivolti all’inclusione di cittadini stranieri residenti nel quartiere Libertà e fornito sostegno legale e sociale alle persone senza dimora e vulnerabili.

Salentina, nata nel 1972, si avvicina alla fotografia dopo aver organizzato 13 edizioni del progetto di fotografia sociale "Vista dal basso, la città fotoraccontata dai bambini". Ha esposto i suoi lavori in mostre personali tra Bari e Roma e realizzato book cover per diverse edizioni.

Online e offline community manager, fin dalla scatola nera di Dungeons & Dragons esercita la professione di animatore territoriale e socio-educativo in Tou.Play e quella di copywriter e responsabile della comunicazione in Fleet Save Games. Giocare con le parole e con la fantastica di Gianni Rodari è il suo priscio quotidiano.
Dal 2016 è guida dei gruppi di giovani che partono in Erasmus+ nel network europeo Dragon Legion dedicato alla creazione di giochi di ruolo storico-culturali.

ARDUINO FEBBRAIO 2020

Perito elettronico arrugginito causa laurea in disegno industriale, hater dei manierismi, cultore dei meccanismi, sa fare accrocchi a volte utili. Fuggito dalla natia colonia cinese di Prato si arruola in un’orgia di pirati baresi con l’intento di imparare a surfare sia le reti che il mare. Non c’è da fidarsi!

STAMPANTE 3D FEBBRAIO 2020

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

LASER CUTTER FEBBRAIO 2020

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale.

FRESA CNC FEBBRAIO 2020

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

Timbri fai-da-te

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale. Dal 2012 è rappresentante, e successivamente presidente, degli studenti.

Sin dall’adolescenza la passione per lingue e culture diverse l’ha spinta a viaggiare e ad aprire la mente. Prima e dopo la laurea in Lingue, ha sperimentato lavori e metodi di apprendimento diversi: membro della segreteria di un Festival del Cinema, collaboratrice di una società di produzione cinematografica e di una casa editrice, responsabile per bambini in vacanze-studio all'estero. Dal 2014, consapevole della necessità di un cambiamento, ha scelto di concentrarsi su processi di progettazione partecipata e progetti di sharing economy, fino a co-fondare SOS.

Tipi pigri e discreti

Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, co-fonda FF3300. Inizia a lavorare nella comunicazione politica e istituzionale. Successivamente co-fonda CAST (Cooperativa anonima servizi tipografici). Nel 2013 da vita a “X – Una variabile in cerca d’identità”, primo di una serie di esperimenti didattici. Nel 2015 l’idea de “La Scuola Open Source” (SOS) vince il bando CheFare, conquistando anche l’encomio pubblico della giuria. Nel 2016 co-fonda la SOS di cui, da allora, è direttore didattico.

Giovanni Abbatepaolo è studente di Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva presso l’ISIA di Urbino. Le sue aree di specializzazione e ricerca sono la programmazione, l’editoria, la tipografia (parametrica) e l’architettura dell’informazione. Lavora dal 2015 come progettista grafico freelance per piccoli professionisti e associazioni culturali, sia in Italia che all’estero.

FOTOGRAFIA ANALOGICA

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

Da sempre interessato al ruolo dell’immagine nelle arti visive e nella comunicazione, si applica da autodidatta nella grafica e nella fotografia. Nel 2017 si iscrive all’Accademia del Cinema dei ragazzi - Enziteto interessandosi in particolar modo ai corsi di sceneggiatura, scenografia ed animazione. Durante questi anni sperimenta tecniche di stampa artigianali, come la serigrafia e la cianotipia, e tecniche di sviluppo, analogico e digitale, per utilizzare la fotografia come strumento di comunicazione visiva. Da poco ha intrapreso un percorso di ricerca legato allo studio delle macchine e delle ottiche fotografiche.

LASER CUTTER OTTOBRE 2019

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale.

Co-creazione di strumenti per città inclusive

Giulia is an architect and a passionate urban developer, specialised in urban strategies and planning. She excels at engaging in various kind of situations, thanks to her international experiences and chameleonic nature. Empathy is fully part of herself, at the same time the winning card for building a strong network. After experiencing diverse professions, from architecture to communication, from urban planning to event management, she defined her professional goal to help vulnerable communities by co-creating with them more just and inclusive cities.

Viviana is a Lawyer with a Master ́s degree in Urban Management and Development, specialized in urban strategies and planning. She has five years of experience in the public sector as a legal advisor for public policy and in participatory methodologies for decision- making. Having worked on both bottom-up and top-down approaches she is inspired to find models of governance that allow building bridges to connect the multiple stakeholders that make cities. Her focus twofold: Firstly, on placemaking and participatory strategies for urban development and secondly on collaborative planning, especially in the inclusion of academia and social innovators as main stakeholders. Currently, she is based in Rotterdam, working in placemaking and research having as a main focus child-friendly cities and tactical urbanism tools.

Bernarda is a Lawyer with a Master´s degree in Development Studies. Specialized in strategies for local development, she focuses her career on multi-actor and multi-level governance processes, citizen participation, and ethnographic research. Bernarda works with researchers and partners to contribute to knowledge regarding strategic collective action while relating vulnerability and resilience, at local and regional levels, to broader understandings of development.

Victoria is an Architect specialized in socio spatial planning and urban development. She is driven by the idea that better cities are possible by citizen engagement and participatory planning where innovation and plays a major role. For her it is important to be involved in current social discussions seeking for citizen-centric and transdisciplinar approaches that focus on engagement, collaboration and participation where research and technology are the enablers for reaching governmental, economic and societal goals.

Melissa is an architect, with a spirit of an urbanist, currently studying a Research Master in Urban Economic Geography. Experienced in the public sector coordinating multiple actors for open space interventions and city planning, always trying to raise the voices of the users into the discussion. Always with a smile, she loves to work with and for people. A firm believer of the collaborative construction of processes to achieve optimal results and seeing the beauty in simple daily things that inspire our lives. Dreams of putting her grain of sand to create a more environmentally friendly and resilient world.

Make Open Source Primitive Again

Parasite 2.0 are Stefano Colombo, Eugenio Cosentino, and Luca Marullo. They are based in Milan and Brussels. They investigate the status of human habitats, acting within a hybrid of architecture, design and art. They have worked and collaborated with ar\ge Kunst (Bozen, 2019); Damien and The Love Guru (Brussels, 2019); MAMbo Museo d’Arte Moderna in Bologna (2018); Terraforma Festival (Milan, 2017 and 2018); domesti.city (New York, 2018); 501(c)3 Foundation (Los Angeles, 2017); Marres (Maastricht, 2017); XX Chilean Architecture Biennale (Valparaiso, 2017); Venice Architecture Biennale (2012, 2014 and 2018); MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI (Rome, 2016), among others. They have led didactic activity at the Piet Zwart Institute in Rotterdam, Faculté d’architecture de l’université libre de Bruxelles, Design Academy Eindhoven and Politecnico di Milano. They taught at NABA Nuova Accademia Belle Arti Milano, and since 2016 they have been regularly teaching at MADE Program-Accademia di Belle Arti R. Gagliardi in Syracuse, Italy. Parasite 2.0 are represented by Operativa Arte Contemporanea Gallery and Galleria Corraini Arte Contemporanea.

mobile app development

Nato a Bari, parto alla volta di Roma nel 2008 a 19 anni per un master di primo livello in Linguaggi e Tecnologie Multimediali. Dopo esperienze in Telecom Italia, Knoware e 01 Tribe, nel 2014 inizia la mia attività da freelance: nel 2016 torno a Bari per svolgere il lavoro che amo, nella città che amo. Mi occupo di sviluppo mobile dal 2012 con Appcelerator Titanium e Ionic.

Identità di Quartiere

Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300 grazie a Principi Attivi, bando delle politiche giovanili della Regione Puglia. Inizia a lavorare nella comunicazione politica e istituzionale. Successivamente co-fonda CAST (Cooperativa anonima servizi tipografici) che in breve si afferma nel panorama italiano (lavorando ad esempio per Sole 24 Ore, Partito Democratico e Corriere della Sera). Nel 2013 da vita a “X – Una variabile in cerca d’identità”, primo di una serie di esperimenti didattici. Nel 2015 l’idea de “La Scuola Open Source” (SOS) vince il bando CheFare, conquistando anche l’encomio pubblico della giuria. Dal 2016 è direttore didattico della SOS.

Giacomo è attivo come freelancer nel campo della comunicazione visiva dal 2012, e attualmente research fellow alla Scuola Open Source di Bari. La sua pratica include la progettazione di installazioni e esperienze oltre che di progetti in cartaceo e digitale. Ha lavorato a Trapped in Suburbia a The Hague e a Folch a Barcellona, e il suo lavoro è stato presentato tra gli altri al Fahrenheit 39 di Ravenna, e a Open Set e al Nieuwe Instituut di Rotterdam. Ha ottenuto riconoscimenti, tra gli altri, dalla Refugee Challenge di What Design Can Do e della International Poster Competition Francisco Mantecón. Ha studiato comunicazione visiva all’Isia di Urbino e alla AKV St.Joost di Breda, dove si è laureato nel 2014 con una tesi sulla relazione tra performance art e graphic design.

FRESA CNC LUGLIO 2019

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

ARDUINO LUGLIO 2019

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

LASER CUTTER LUGLIO 2019

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale. Dal 2012 è rappresentante, e successivamente presidente, degli studenti.

STAMPANTE 3D LUGLIO 2019

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

Bending the Grid: Performative Design as an…

Arianna Smaron è una designer e artista, ha studiato progettazione grafica all’Isia di Urbino e ha conseguito il master in Visual Communication and Iconic Theory alla Basel School of Design HGK FHNW in Svizzera laureandosi nell’autunno 2018 con una tesi sulle metafore visive realizzando un’installazione audiovisiva con il titolo “In the process of liquefaction”. Durante il suo soggiorno in Svizzera ha collaborato e sviluppato progetti per la Fachhochschule für Gestaltung di Basel HGK FHNW (CH). Precedentemente ha avuto esperienze lavorative presso lo studio grafico di Atli Hilmarsson a Reykjavik (IS). Ha esposto alla Aalto University a Helsinki (FI), alla Dutch Design Week 2018 a Eindhoven (NL), alla Swiss Embassy di Copenhagen (DK) e nel blog Eye-magazine e, tra gli altri, a Fahrenheit 39 a Ravenna. Co-fondatrice dello studio digitale Hypersecret.studio con il ricercatore e creative coder Yann Patrick Martins (CH) vive e lavora a Basilea e collabora come Designer indipendente per lo studio Kiné a Trento. Sviluppa progetti di ricerca e sperimentazioni visive nello spazio digitale e cartaceo. Attualmente è research fellow alla Scuola Open Source di Bari.

Giacomo è attivo come freelancer nel campo della comunicazione visiva dal 2012, e attualmente research fellow alla Scuola Open Source di Bari. La sua pratica include la progettazione di installazioni e esperienze oltre che di progetti in cartaceo e digitale. Ha lavorato a Trapped in Suburbia a The Hague e a Folch a Barcellona, e il suo lavoro è stato presentato tra gli altri al Fahrenheit 39 di Ravenna, e a Open Set e al Nieuwe Instituut di Rotterdam. Ha ottenuto riconoscimenti, tra gli altri, dalla Refugee Challenge di What Design Can Do e della International Poster Competition Francisco Mantecón. Ha studiato comunicazione visiva all’Isia di Urbino e alla AKV St.Joost di Breda, dove si è laureato nel 2014 con una tesi sulla relazione tra performance art e graphic design.

Basic Service Design

Nunzia Coco è ricercatrice presso il dipartimento di Management dell’università Ca’Foscari di Venezia. Le sue aree di ricerca sono l’innovation management e la gestione dei processi creativi. In particolare, Nunzia si occupa di design thinking e open innovation per le aziende. La sua ricerca è stata presentata a varie conferenze internazionali ed ha discusso con successo ad aprile 2018 la sua tesi dal titolo: “Designing in the open innovation framework”. Precedentemente è stata professore a contratto per 2 anni di Fondamenti del design - Basic Design al corso di laurea in Disegno Industriale presso IUAV di Venezia e per 3 presso la laurea in comunicazione visiva presso ISIA di Urbino. Dal 2004 lavora nell’ambito della service & interaction design e della consulenza strategica d’azienda. Ha lavorato con molte aziende in Italia e all’estero esplorando contesti molto variegati dal medicale alle telecomunicazioni(ICT). Dal 2012 al 2014 ha collaborato per due anni con Ericsson, fornitore mondiale di sistemi di telecomunicazione e servizi correlati, come consulente aziendale di progettazione e innovazione. Ha conseguito un master a Copenaghen in Interaction Design presso CIID Copenhagen Institute of Interaction Design nel 2009, per affinare le conoscenze sullo human center design, conseguite precedentemente grazie ad una magistrale in Comunicazioni Visive e Multimediali(2008), e una triennale in design del prodotto (2005) allo IUAV di Venezia.

Giacomo nasce a Roma nel 1987 e studia progettazione grafica all’Isia di Urbino e alla AKV St.Joost di Breda (NL). Negli anni successivi alla laurea ha lavorato come freelancer a Rotterdam e come Senior designer a Folch (Barcellona). Attualmente vive e lavora a Barcellona.

Arianna, designer polacco-italiana, ha studiato progettazione grafica all'Isia di Urbino e ricerca iconica e progettazione visiva alla Basel School of Design HGK in Svizzera (CH), laurendosi nell'autunno del 2018. Attualmente vive e lavora tra Basilea come freelancer e Trento come progettista grafico per lo studio Kiné.

Mobile UX Design

Interaction designer, nato in Sicilia a Trapani, dove ha deciso di restare per amore della sua terra. Laureato presso l'Università di Palermo, si specializza in seguito, sul campo, nell’ambito delle user experience e sul design delle interfacce. Nel 2013 fonda lo studio Hypebang.it con Maria Pia Erice, collaborando con aziende nazionali ed internazionali con progetti che vanno dall’analogico al digitale. La sua missione è diffondere la cultura progettuale sui temi delle nuove tecnologie, dell’interaction design, del service design come approccio sistemato al progetto e del Civic Design, applicando le metodologie del design thinking coprogettando con le persone le suoluzioni ai problemi unendo capacità di saper fare manuale con strumenti digitali. Insegna, collabora e tiene workshop in giro per l'italia e in realtà di rigenerazione urbana come Periferica ed è ambassador per Architecta. Crede che il design sia uno strumento per migliorare la vita delle persone e fare innovazione.

Progettista grafica, si interessa di spazi pubblici, materiali e virtuali, e vede nel design uno strumento per costruire luoghi aperti e accessibili.

Arianna, designer polacco-italiana, ha studiato progettazione grafica all'Isia di Urbino e ricerca iconica e progettazione visiva alla Basel School of Design HGK in Svizzera (CH), laurendosi nell'autunno del 2018. Attualmente vive e lavora tra Basilea come freelancer e Trento come progettista grafico per lo studio Kiné.

Giacomo nasce a Roma nel 1987 e studia progettazione grafica all’Isia di Urbino e alla AKV St.Joost di Breda (NL). Negli anni successivi alla laurea ha lavorato come freelancer a Rotterdam e come Senior designer a Folch (Barcellona). Attualmente vive e lavora a Barcellona.

LUCity 2: un Esercizio di Luce, Geometria e Colore

Moradavaga (una contrazione delle parole portoghesi per "indirizzo vago") è un collettivo nato dalla collaborazione degli architetti Manfred Eccli (Bolzano, Italia, 1981) e Pedro Cavaco Leitão (Porto, Portogallo, 1976). Con sede a Kaltern / Caldaro (Italia) e Porto (Portogallo), Moradavaga ha iniziato a lavorare nel 2006 intorno ai temi degli spazi vuoti, degli edifici abbandonati e dell'attivazione della sfera pubblica, inventando oggetti performativi e interventi attivi, come workshop sociali, concorsi di idee ed happening architettonici. Intersecando architettura, arte e design, le loro opere funzionano come "strumenti dormienti" in attesa, richiedendo il coinvolgimento degli utenti per attivarli.

João Dias-Oliveira è designer di prodotti e ingegnere edile sotto l'identità di www.fiumedesigns.com. Ha iniziato come ricercatore sulla mitigazione del rischio sismico e in seguito sulla promozione del design come strumento collaborativo e partecipativo. È stato coinvolto in diversi progetti e scale negli ambiti di product / graphic design, architettura e installazioni artistiche, principalmente in collaborazioni con Pedro Cavaco Leitão e Moradavaga. Nel 2016 ha co-fondato il collettivo suspeito.github.io dedicato alla progettazione e allo sviluppo di installazioni artistiche.

Euro progettazione

Esperta di Europrogettazione, gestione e amministrazione di programmi complessi. Docente, formatrice e consulente su politiche comunitarie, sviluppo locale, politiche di rigenerazione urbana e integrazione, progettazione culturale ha svolto attività di ricerca in Italia e all'estero. Dal 2006 al 2016 Assessore della Città di Torino con deleghe alla rigenerazione urbana, politiche di integrazione, Pari Opportunità e Diritti, Arredo urbano e Suolo pubblico, programmi comunitari.

Interactive Data Visualization

Digital Rights and Free Software hacktivist since always, Puria started AXANT to ban those bad patterns learned and experienced in fortune 200 companies. Deep technical background and a curious hackish attitude helps him to be a smart problem solver and a great question maker! Already mentor of past editions of the SWE, works daily with a lot of startups to validate business ideas and create effective MVPs. **Expertise:** Rapid prototyping, Customer Validation, Technical feasibility, Business Intelligence

Type—Design Starter Kit: the suprematist process

Progettista di caratteri tipografici e grafico professionista dal 1998, opera nel campo della progettazione grafica di aspetti legati alla scrittura (tipografica e non) e all’information design. Ha progettato diversi caratteri tipografici per quotidiani, per editoria, per sistemi di segnaletica e di identità. Oltre all’attività di progettista si occupa anche degli aspetti teorici della grafica. Dal 2004 si è occupato di didattica della tipografia e dell’information design presso vari istituti, tra cui IED di Milano, Scuola Politecnica di Design, Accademia di Belle Arti di Urbino, Politecnico di Bari. Dal 2007 è docente presso l’ISIA di Urbino, di cui è stato direttore didattico nel triennio 2013-16.

1985, Roma. Type–designer e graphic–designer. Ha conseguito il Master “TypeMedia” presso la KABK, Fine Academy of Arts The Hague nel 2016, precedentemente si è diplomato in “Comunicazione, Design ed Editoria presso” l’ISIA di Urbino. Membro della fonderia digitale Cast, docente di Type Design e Lettering dal 2013 al 2015 presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Ha ricevuto nel 2017 il TDC “Certificate of Typographic Excellence” per la famiglia di caratteri “Laica”.

Basic Design e metodologia progettuale

Si tratta di una figura non proprio comune sulla scena del design: a partire dagli anni sessanta del XX secolo - ha sviluppato la sua attività in molti ambiti, tutti però legati dall'interesse per una comunicazione e una sperimentazione che nella temporalità trova la sua dimensione principale, che faccia uso delle tecnologie avanzate e che prenda posizione per un design etico e politico. Come artista, è stato fra i fondatori del movimento dell'Arte cinetica e programmata (un'arte che negli anni sessanta era già metamorfica, immersiva e interattiva). Come designer ha sviluppato in Italia e all'estero, grandi progetti d'immagine coordinata, d'exhibition design, e alcuni esempi pionieristici di multimedia, hypermedia e interaction design. Come docente, dopo essere stato il primo docente ad insegnare discipline del progetto di comunicazione nell'università italiana, v'insegna da oltre trent'anni. Come critico, storico e teorico della disciplina del progetto di comunicazione ha pubblicato libri e contributi in Italia e all'estero. A lui si deve l'introduzione nel design discourse di nozioni come “monogramma”, “artefatto comunicativo” (communication artifact), “teoria protetica degli oggetti”, “immagine coordinata hard e soft”, “anafora elettronica”, o come “interfaccia delle città” e “cura delle transizioni”. [1] Lavora al progetto di una revisione della disciplina del design della comunicazione nel senso del passaggio dalla disciplina tattica del progetto di artefatto alla disciplina strategica del “progetto registico” (Theory of staging), poi “registica multimodale”.

Comunicazione Politica

Negli anni ‘90 è stato un mediattivista e hacker italiano. Si è occupato di information warfare, tecniche di manipolazione della percezione. Specializzato in comunicazione politica e marketing elettorale, ha curato una cinquantina di campagne elettorali dal 1993 al 2013, è stato formatore e consulente per diversi partiti italiani e per il Partito Socialista Europeo. Ha insegnato (dal 2006 al 2012) all’Università degli Studi di Bari (UniBa), dal 2010 insegna, a Napoli, al Suor Orsola Benincasa e dal 2015 alla Link Campus University. Esperto di storytelling e metodologie di costruzione degli immaginari; è stato dirigente della comunicazione istituzionale in Regione Puglia dal 2006 al 2011, ricevendo 10 premi nazionali. È presidente del comitato scientifico del Centro Studi Democrazie Digitali. Nel 2014 ha vinto il contest ISTAT e GOOGLE “Produrre Statistica Ufficiale con I Big Data”.

Nato a Foggia il 18 agosto 1983. Studia Design Industriale al Politecnico di Bari ed Editoria & Sistemi Grafici presso l'ISIA di Urbino. Co-fondatore dello studio FF3300, della fonderia tipografica digitale CAST e de La Scuola Open Source. Col tempo ha approfondito lo studio della teoria delle reti, la memetica e il design dei processi. Lavora con gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Laboratorio di Serigrafia

Mario Nardulli, nato nel 1986 a Bari, è fra i fondatori di Pigment Workroom. Il loro obiettivo è di rappresentare e promuovere giovani artisti, illustratori e creatori che troviamo talentuosi nel loro stile e contenuto. Per farlo, promuovono dal 2010 eventi di arte urbana partecipata, capaci di fornire una nuova dimensione estetica a spazi periferici delle città, coinvolgendo direttamente i residenti nei processi creativi. Si interessa di arte urbana dalla sua adolescenza, disegnando e curando interventi in spazi pubblici e non.

Alessandro Moretti fa parte di Pigment Workroom, uno studio di stampa artistica multidisciplinare nato a Bari. Il loro obiettivo è di rappresentare e promuovere giovani artisti, illustratori e creatori che troviamo talentuosi nel loro stile e contenuto. Per farlo, promuovono dal 2010 eventi di arte urbana partecipata, capaci di fornire una nuova dimensione estetica a spazi periferici delle città, coinvolgendo direttamente i residenti nei processi creativi.

Prototipazione elettronica

Al motto "Vola solo chi osa farlo", Piero è uno studioso appassionato ed uno smanettone curioso. Inizia come molti, smontando pc, si appassiona all'elettronica ed alla programmazione per poi oggi diventare progettista e maker con tantissimi modelli a cui tendere. Diverse le esperienze lavorative: dalle consulenze informatiche fino alla redazione di contenuti web passando per la realizzazione di progetti Open Source, la formazione e la didattica ed altro ancora. Dopo aver lavorato nel campo delle neuroscienze come progettista elettronico, ora si occupa di ricerca per il Politecnico di Bari.

Porta la sua passione per l’OpenSource anche nel lavoro di tesi triennale in Misure Elettroniche, progettando uno shield per Arduino che permetta l’uso remoto di un riflettometro da laboratorio. Associato a BariMakers, negli ultimi anni ha partecipato a manifestazioni quali il Festival dell’Innovazione e il Makers Meeting, organizzando e tenendo corsi brevi di Arduino e prototipazione elettronica.

Design della Comunicazione

Laureato in Design Industriale (Poliba) e specializzato in Grafica Editoriale e Sistemi Grafici (ISIA Urbino), è co-fondatore dello studio FF3300, CAST e La Scuola Open Source. Il suo lavoro è focalizzato sul processo, nella sua interezza. Nel tempo ha approfondito la conoscenza della teoria delle reti e della memetica. Studia gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Visual Studies

Tommaso Guariento (Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Macchina gnostica, macchina orfica: decostruzione e montaggio delle ideologie (Tricontre, 2015) e Le rovine del tempo. Catastrofi, previsione, Singolarità e Realismo Speculativo: dalla crisi dell’immaginario all’immaginario della crisi (Lo Sguardo, 2016).

Design dei processi e dei servizi

È un Designer e un Proto-Imprenditore Sociale. Ha co-fondato School Raising, la prima piattaforma italiana di crowdfunding per finanziare progetti scolastici, e Mitosis, co-working Berlinese a conduzione casuale. Come Designer lavora in Italia con Social Seed e in Europa con Somos Más – un’agenzia globale specializzata sulla valorizzazione dell’intelligenza collettiva. In ogni esperienza, il suo approccio combina quattro parole: #diffuse #creativity #design #thinking

BYO Robotic Bartender

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

Nato a Bari il 4 luglio 1983. Studia Design Industriale al Politecnico di Bari e design della comunicazione presso lo IUAV di Venezia. Co-fondatore dello studio FF3300, e de La Scuola Open Source. Col tempo ha approfondito la pratica dei graffiti e della street-art, che lo ha portato ad adottare il motto "i lavori sono migliori quando sono condivisi".

Hacking Types — Effetti di senso

Laureato in Design Industriale (Poliba) e specializzato in Grafica Editoriale e Sistemi Grafici (ISIA Urbino), è co-fondatore dello studio FF3300, CAST e La Scuola Open Source. Il suo lavoro è focalizzato sul processo, nella sua interezza. Nel tempo ha approfondito la conoscenza della teoria delle reti e della memetica. Studia gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Benefit Corporation

Laurea in lingue straniere ad indirizzo manageriale. Fondatrice del ramo italiano di The Natural Step. In Nativa aiuta le aziende ad implementare percorsi di innovazione sul modello B Corp e nel 2015 ha collaborato con il Senato per l’introduzione della legge sulla forma giuridica Società Benefit. Il team di Nativa progetta percorsi di innovazione, crea nuovi business e guida i vertici di aziende nell’evoluzione verso attività economiche prospere che rigenerino le persone e la biosfera.

Specializzato nella misura degli impatti complessivi di business. Anni di esperienza in certificazioni agroalimentari su sistemi di gestione qualità e prodotto​.​ In Nativa segue le attività di informazione e di promozione del modello B Corp e da un supporto alle aziende nell’iter di certificazione e nel miglioramento dell'impatto.

Disegnare il Futuro

He currently works in his studio located in Jesi, a little town in the heart of Italy, where he had co-founded a type-centered studio called Sunday Büro with his wife and business partner Valentina “Alga” Casali. Previously, Goran worked as resident illustrator at Wired Italy, side by side with David Moretti. He has received awards from most major design and illustration publications including Communication Arts, Creative Quarterly and Print’s New Visual Artist. Goran began his career as graphic designer (and then as art director) at Gold Streetwear, in Florence. In the same city, in 2010, he graduated in Industrial Design from ISIA, Higher Institute for Artistic Industries.

L'immagine della città

È nato a Montescaglioso (Matera), dove vive e lavora dal 1986 come grafico. Si è diplomato al corso di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove ha lavorato come grafico progettista e illustratore. Ha collaborato a Matera con Mario Cresci. Dal 1999 al 2006 è stato consigliere Aiap. Dal 2017 è membro AGI (Alliance Graphique Internationale). È docente all’Isia di Urbino e all’Abadir di Catania.

Interactive Data Visualization 2

Digital Rights and Free Software hacktivist since always, Puria started AXANT to ban those bad patterns learned and experienced in fortune 200 companies. Deep technical background and a curious hackish attitude helps him to be a smart problem solver and a great question maker! Already mentor of past editions of the SWE, works daily with a lot of startups to validate business ideas and create effective MVPs. **Expertise:** Rapid prototyping, Customer Validation, Technical feasibility, Business Intelligence

Basic Design

Si tratta di una figura non proprio comune sulla scena del design: a partire dagli anni sessanta del XX secolo - ha sviluppato la sua attività in molti ambiti, tutti però legati dall'interesse per una comunicazione e una sperimentazione che nella temporalità trova la sua dimensione principale, che faccia uso delle tecnologie avanzate e che prenda posizione per un design etico e politico. Come artista, è stato fra i fondatori del movimento dell'Arte cinetica e programmata (un'arte che negli anni sessanta era già metamorfica, immersiva e interattiva). Come designer ha sviluppato in Italia e all'estero, grandi progetti d'immagine coordinata, d'exhibition design, e alcuni esempi pionieristici di multimedia, hypermedia e interaction design. Come docente, dopo essere stato il primo docente ad insegnare discipline del progetto di comunicazione nell'università italiana, v'insegna da oltre trent'anni. Come critico, storico e teorico della disciplina del progetto di comunicazione ha pubblicato libri e contributi in Italia e all'estero. A lui si deve l'introduzione nel design discourse di nozioni come “monogramma”, “artefatto comunicativo” (communication artifact), “teoria protetica degli oggetti”, “immagine coordinata hard e soft”, “anafora elettronica”, o come “interfaccia delle città” e “cura delle transizioni”. [1] Lavora al progetto di una revisione della disciplina del design della comunicazione nel senso del passaggio dalla disciplina tattica del progetto di artefatto alla disciplina strategica del “progetto registico” (Theory of staging), poi “registica multimodale”.

Moda Modulare

Co-fondatrice di WeMake, makerspace e fablab a Milano dal 2014, mi sono laureata in filosofia e formata nel mondo della comunicazione strategica digitale. Dagli anni '00 ho indagato in vari progetti i confini e le potenzialita' dell'open source nella moda e nel design intrecciandoli con la fabbricazione digitale. Dal 2013 al 2017 ho lavorato in Arduino per occuparmi di digital strategy.

Sistemi d'accesso

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

Nato a Bari il 4 luglio 1983. Studia Design Industriale al Politecnico di Bari e design della comunicazione presso lo IUAV di Venezia. Co-fondatore dello studio FF3300, e de La Scuola Open Source. Col tempo ha approfondito la pratica dei graffiti e della street-art, che lo ha portato ad adottare il motto "i lavori sono migliori quando sono condivisi".

Nato a Foggia il 18 agosto 1983. Studia Design Industriale al Politecnico di Bari ed Editoria & Sistemi Grafici presso l'ISIA di Urbino. Co-fondatore dello studio FF3300, della fonderia tipografica digitale CAST e de La Scuola Open Source. Col tempo ha approfondito lo studio della teoria delle reti, la memetica e il design dei processi. Lavora con gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Al motto "Vola solo chi osa farlo", Piero è uno studioso appassionato ed uno smanettone curioso. Inizia come molti, smontando pc, si appassiona all'elettronica ed alla programmazione per poi oggi diventare progettista e maker con tantissimi modelli a cui tendere. Diverse le esperienze lavorative: dalle consulenze informatiche fino alla redazione di contenuti web passando per la realizzazione di progetti Open Source, la formazione e la didattica ed altro ancora. Dopo aver lavorato nel campo delle neuroscienze come progettista elettronico, ora si occupa di ricerca per il Politecnico di Bari.

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali.

Robotic Bartender: dal progetto al prototipo

Nato a Bari il 4 luglio 1983. Studia Design Industriale al Politecnico di Bari e design della comunicazione presso lo IUAV di Venezia. Co-fondatore dello studio FF3300, e de La Scuola Open Source. Col tempo ha approfondito la pratica dei graffiti e della street-art, che lo ha portato ad adottare il motto "i lavori sono migliori quando sono condivisi".

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

Type and Code

Architetto e grafico, ha lavorato per associazioni ed enti in progetti di identità visiva. Collabora con il comitato provinciale Arci Viterbo per cui lavora nella comunicazione e nella grafica dell’associazione e delle principali manifestazioni. Socio della cooperativa CAST, si occupa della produzione OpenType e dell’hinting TrueType. Ha insegnato calligrafia, lettering e scrittura a mano; è socio fondatore dell’associazione Scrivere a mano nell’Era Digitale. Nel tempo libero ha sviluppato una libreria (https://github.com/danielecapo/sfont) per la manipolazione di font con il linguaggio Racket.

Sociologia degli algoritmi @ Macao

Massimo Airoldi è sociologo e ricercatore postdoc presso il Lifestyle Research Center dell’Emlyon Business School. Si occupa di principalmente di social media e metodi digitali di ricerca. Con Paolo Natale ha recentemente curato “Web & social Media. Le tecniche di analisi”, per Maggioli Editore. Ha inoltre contribuito al volume “Datacrazia”, in uscita per D Editore (a cura di Daniele Gambetta) e ad articoli scientifici apparsi su riviste nazionali e internazionali.

Web — basic — Design

Laureato in Design Industriale (Poliba) e specializzato in Grafica Editoriale e Sistemi Grafici (ISIA Urbino), è co-fondatore dello studio FF3300, CAST e La Scuola Open Source. Il suo lavoro è focalizzato sul processo, nella sua interezza. Nel tempo ha approfondito la conoscenza della teoria delle reti e della memetica. Studia gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Python3 + Drawbot

Roberto Arista lavora nel mondo dei caratteri tipografici e della grafica da qualche anno. Si occupa di produzione seriale di immagini e dello sviluppo di strumenti per il design. Collabora attivamente con Fred Smeijers dal 2014 e insegna all’ISIA di Urbino programmazione applicata alla grafica – ma vive a Milano. Si è diplomato al master KABK type]media e all’ISIA di Urbino.

Immaginario delle rivolte

(Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Not, Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Introduzione al pensiero di Nick Land (Lo sguardo 2017), Umanizzazione, animalizzazione, automatizzazione. Dalla dottrina delle segnature alla zoosemiotica in G. Marrone (a cura di), Zoosemiotica 2.0 (2017), Voir le refuge. Culture visuelle de l’Anthropocène entre catastrophe et construction des niches in R. Beau, C. Larrère, Penser l’Anthropocène (2018).

Design Thinking

Dal 2013 si occupa di ricerca e innovazione nel campo dell’educazione e sono coordinatore deI programmi di Design Thinking presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, con collaborazioni internazionali con la Stanford University e il CERN di Ginevra. Lavora quotidianamente con diverse aziende italiane e internazionali (Barilla, Tetra Pak, Action-Aid, Max Mara, Yoox…) per accompagnarle nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi, applicando processi di human centered innovation.

Innesti — pratiche per gli ecosistemi culturali

Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300 grazie a Principi Attivi, bando delle politiche giovanili della Regione Puglia. Dal 2016 è direttore didattico della SOS.

Laureata in Designo Industriale e Comunicazione Visiva presso la Sapienza di Roma, è stata poi docente per la stessa università e per il Politecnico di Bari. Nel 2009 fonda, insieme ad Alessandro Tartaglia e Nicolò Loprieno, lo studio di progettazione FF3300 che parteciperà alla costituzione de La Scuola Open Source. Specializzata in editoria, col tempo approfondisce lo studio del marketing e le modalità con cui gli esseri umani formano e modificano le proprie opinioni. Dal 2014 è la mano del progetto tuttiSanti – Design to be Saint.

LUCity Workshop

Fondata nel 2015 da cinque artisti di Porto, in Portogallo, Openfield si propone di esplorare la potente combinazione di arte e tecnologia per offrire esperienze innovative e coinvolgenti. Ad oggi, il team di Openfield si è riunito per creare una vasta gamma di opere interattive, performative e multimediali che hanno contribuito a modellare il modo in cui il pubblico percepisce le esperienze artistiche in spazi sia pubblici che privati.

Design visual systems: Generative tools for…

RNDR progetta e codifica il futuro trasformando i dati in informazioni, le informazioni in conoscenza, la conoscenza in narrazioni. Per raggiungere questo obiettivo, sviluppiamo processi, creiamo strutture, progettiamo visualizzazioni, codifichiamo programmi e creiamo interazioni. Il risultato finale si manifesta su diversi media, spaziando da installazioni interattive alla prodotti print e tutto ciò che si trova tra questi supporti - spesso in tempo reale. Siamo interessati da come informazioni e tecnologia trasforma networks, culture, società, relazioni, comportamenti e interazioni tra persone. Il nostro lavoro viene definito finito dal suo utilizzo. RNDR è stato fondato nel 2017 a L’Aja (NL). Il team principale ha molti anni di esperienza come partners, computer scientists, designers e developers a LUST e LUSTlab.

Back to Kastrignana

Questa esperienza è concepita come un'adunata per hacktivisti, ricercatori, progettisti, operatori culturali e Centri di Produzione Culturale Indipendente sparsi per il Paese. Non ci sono docenti, quindi, ma solo partecipanti che decidono di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze, acquisendone altre e contribuendo allo sviluppo di un sistema condiviso e connettivo.

Architettura + Design dell'interazione

Progettista impegnato nella diffusione delle pratiche sostenibili applicate all’architettura. Dopo un percorso di ricerca e formazione personale sui materiali naturali per l’architettura si è dedicato alla sperimentazione dei materiali vegetali. Con l’associazione LAN_laboratorio architetture naturali, di cui è socio fondatore, organizza laboratori formativi, seminari, installazioni artistiche ed opere architettoniche sostenibili.

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

Gruppo studio: Videogame Cabinet DIY

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale. Dal 2012 è rappresentante, e successivamente presidente, degli studenti.

Fondamenti di User Experience (UX)

Nunzia Coco è ricercatrice presso il dipartimento di Management dell’università Ca’Foscari di Venezia. Le sue aree di ricerca sono l’innovation management e la gestione dei processi di design. In particolare, Nunzia si occupa di processi creativi, design thinking e open innovation per le aziende. La sua ricerca è stata presentata a varie conferenze internazionali ed ha discusso con successo ad aprile 2018 la sua tesi dal titolo: “Designing in the open innovation framework”. Precedentemente è stata professore a contratto per 2 anni di Fondamenti del design - Basic Design al corso di laurea in Disegno Industriale presso IUAV di Venezia e per 3 presso la laurea in comunicazione visiva presso ISIA di Urbino. Dal 2004 lavora nell’ambito della comunicazione visiva, dell’interaction design e della consulenza strategica d’azienda. Ha lavorato con molte aziende in Italia e all’estero esplorando contesti molto variegati dal medicale alle telecomunicazioni(ICT). Dal 2012 al 2014 ha collaborato per due anni con Ericsson, fornitore mondiale di sistemi di telecomunicazione e servizi correlati, come consulente aziendale di progettazione e innovazione. Ha conseguito un master a Copenaghen in Interaction Design presso CIID Copenhagen Institute of Interaction Design nel 2009, per affinare le conoscenze sullo human center design, conseguite precedentemente grazie ad una magistrale in Comunicazioni Visive e Multimediali(2008), e una triennale in design del prodotto (2005) allo IUAV di Venezia.

Digital Hyperstition

Tommaso Guariento (Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Macchina gnostica, macchina orfica: decostruzione e montaggio delle ideologie (Tricontre, 2015) e Le rovine del tempo. Catastrofi, previsione, Singolarità e Realismo Speculativo: dalla crisi dell’immaginario all’immaginario della crisi (Lo Sguardo, 2016).

Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300 grazie a Principi Attivi, bando delle politiche giovanili della Regione Puglia. Inizia a lavorare nella comunicazione politica e istituzionale. Successivamente co-fonda CAST (Cooperativa anonima servizi tipografici) che in breve si afferma nel panorama italiano (lavorando ad esempio per Sole 24 Ore, Partito Democratico e Corriere della Sera). Nel 2013 da vita a “X – Una variabile in cerca d’identità”, primo di una serie di esperimenti didattici. Nel 2015 l’idea de “La Scuola Open Source” (SOS) vince il bando CheFare, conquistando anche l’encomio pubblico della giuria. Dal 2016 è direttore didattico della SOS.

Analisi e Visualizzazione delle Reti Sociali

Laureato in matematica a Pisa, da sempre appassionato di scienza e tecnologia, ha collaborato negli ultimi anni come giornalista freelance con varie testate e riviste su notizie e approfondimenti del mondo digitale (il Manifesto, Vice Motherboard, Fanpage, DinamoPress). Ha curato Datacrazia, antologia di saggi di vari autori e autrici su implicazioni politiche e sociali della cultura algoritmica e dell'economia dei big data, in uscita per aprile con D Editore. Insieme ad altri studenti e attivisti collabora al progetto di ricerca indipendente HackMedia.

New Publishing

Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300 grazie a Principi Attivi, bando delle politiche giovanili della Regione Puglia. Inizia a lavorare nella comunicazione politica e istituzionale. Successivamente co-fonda CAST (Cooperativa anonima servizi tipografici) che in breve si afferma nel panorama italiano (lavorando ad esempio per Sole 24 Ore, Partito Democratico e Corriere della Sera). Nel 2013 da vita a “X – Una variabile in cerca d’identità”, primo di una serie di esperimenti didattici. Nel 2015 l’idea de “La Scuola Open Source” (SOS) vince il bando CheFare, conquistando anche l’encomio pubblico della giuria. Dal 2016 è direttore didattico della SOS.

3D Puzzle DIY

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale. Dal 2012 è rappresentante, e successivamente presidente, degli studenti.

Sin dall’adolescenza la passione per lingue e culture diverse l’ha spinta a viaggiare e ad aprire la mente. Prima e dopo la laurea in Lingue, ha sperimentato lavori e metodi di apprendimento diversi: membro della segreteria di un Festival del Cinema, collaboratrice di una società di produzione cinematografica e di una casa editrice, responsabile per bambini in vacanze-studio all'estero. Dal 2014, consapevole della necessità di un cambiamento, ha scelto di concentrarsi su processi di progettazione partecipata e progetti di sharing economy, fino a co-fondare SOS.

Philosophical tools for groups

Dopo la laurea in Scienze Filosofiche all'Università degli Studi di Torino e il diploma presso la Scuola Superiore di Counseling Filosofico, è tornata a Bari dove lavora come formatrice nel campo delle discipline umanistiche. Dal 2016 collabora con la Fondazione “Realizza il cambiamento” (Actionaid Italia), per cui ha ideato e realizzato un progetto di Alternanza Scuola Lavoro chiamato “Abitare se stessi, abitare il mondo” in un istituto professionale situato in una zona periferica della città di Bari, in cui si utilizzano le pratiche filosofiche per l’orientamento al lavoro. Il progetto, che si pone come obiettivo la prevenzione del fenomeno “Neet” nelle periferie urbane, ha coinvolto ad oggi più di 160 studenti e dall’anno scolastico 2018/2019 sarà diffuso anche in altre città italiane. Nel 2018 ha realizzato per "Save the Children Italia" alcuni incontri di formazione dell'equipe educativa del progetto "Fuoriclasse - contro la dispersione scolastica" di Bari utilizzando metodologie filosofiche destinate ai gruppi.

Make & Play: (Digital) Musical Instruments

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore e responsabile dei processi di ricerca.

Type and Code

Architetto e grafico, ha lavorato per associazioni ed enti in progetti di identità visiva. Collabora con il comitato provinciale Arci Viterbo per cui lavora nella comunicazione e nella grafica dell’associazione e delle principali manifestazioni. Socio della cooperativa CAST, si occupa della produzione OpenType e dell’hinting TrueType. Ha insegnato calligrafia, lettering e scrittura a mano; è socio fondatore dell’associazione Scrivere a mano nell’Era Digitale. Nel tempo libero ha sviluppato una libreria (https://github.com/danielecapo/sfont) per la manipolazione di font con il linguaggio Racket.

SOS Start-up @ Licei di Monopoli

Dopo una Laurea in Economia e Commercio a Bari, un MBA a Madrid e delle ben più esaltanti esperienze nel no-profit internazionale tra Italia, Olanda e Birmania, dal 2015 Giancarlo ha ripiantato le sue precarie tende in Puglia, dove lavora nel settore energetico ed è uno dei co-fondatori della Scuola e di Sagelio, start-up per la mobilità elettrica in Puglia vincitrice del bando PIN Giovani della Regione Puglia.

ARDUINO

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

STAMPANTE 3D

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

FRESA CNC

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

LASER CUTTER

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

La Scuola di Innesti

Studia e si occupa di sviluppo locale, sostenibilità ambientale e partecipazione. Da assessore alle politiche giovanili del Comune di Terlizzi promosse un progetto partecipato, trasformando un ex mattatoio in un centro di produzione culturale. Dal 2007 al 2011 ha lavorato nel programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia. Dal 2012 coordina le attività di “ExFadda”.

Stefano Cristante (1961), insegna Sociologia della comunicazione all’Università del Salento, dove ha fondato l’Osservatorio di Comunicazione Politica. Ha scritto, tra gli altri: Potere e comunicazione (1999- 2004), Azzardo e conflitto (2001), Media Philosophy (2005), Comunicazione (è) politica (2009), Prima dei mass media (2011). Dirige la rivista on line “H-ermes. Journal of Communication”.

Dopo gli studi in Scienze Politiche e Scienze per la Cooperazione allo Sviluppo si specializza in Management delle Imprese Sociali, Non Profit e Cooperative. Ha svolto attività di consulenza nell'ambito del Terzo Settore e ha lavorato come project manager presso Progetto RENA. Attualmente coordina le attività dell'Area di Ricerca "Futuro del Lavoro" della Fondazione Feltrinelli.

Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino. Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300. Dal 2016 è direttore didattico della SOS, di cui è co-fondatore. Si occupa di reti, propaganda e immaginario collettivo.

Lavoratore del cinema di professione, hacker, maker e autodidatta per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti d’interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore e direttore scientifico.

Esperta di Europrogettazione, gestione e amministrazione di programmi complessi. Docente, formatrice e consulente su politiche comunitarie, sviluppo locale, politiche di rigenerazione urbana e integrazione, progettazione culturale ha svolto attività di ricerca in Italia e all'estero. Dal 2006 al 2016 Assessore della Città di Torino con deleghe alla rigenerazione urbana, politiche di integrazione, Pari Opportunità e Diritti, Arredo urbano e Suolo pubblico, programmi comunitari.

Laureato in Giurisprudenza nel 1987 presso l’Università degli Studi di Bari, con tesi in diritto del lavoro dal titolo: “I rapporti tra contratti collettivi di diverso livello”. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in diritto del lavoro nel 1992, con tesi su “Disponibilità dei diritti del lavoratore e transazioni collettive”. È stato ricercatore, ha svolto attività di formazione e ricerca in Inghilterra (Londra) presso l’Institut of Advanced Legal Studies e presso la London School of Economics and political Sciences, nel periodo luglio-agosto 1990. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e partecipazioni a progetti di ricerca in Italia e all’estero.

È un Designer e un Proto-Imprenditore Sociale. Ha co-fondato School Raising, la prima piattaforma italiana di crowdfunding per finanziare progetti scolastici, e Mitosis, co-working Berlinese a conduzione casuale. Come Designer lavora in Italia con Social Seed e in Europa con Somos Más – un’agenzia globale specializzata sulla valorizzazione dell’intelligenza collettiva. In ogni esperienza, il suo approccio combina quattro parole: #diffuse #creativity #design #thinking

Maschere di Carnevale

Inizia la sua ricerca sull’educazione non formale partendo dal teatro, prima sperimentando su se stessa vari metodi formativi poi pianificando laboratori con bimbi e adolescenti. Si laurea in lettere, approfondisce la progettazione culturale e la comunicazione multimediale. Si occupa di politiche giovanili, di attivazione ed educazione dei cittadini tramite la creatività e la cultura.

Sin dall’adolescenza la passione per lingue e culture diverse l’ha spinta a viaggiare e ad aprire la mente. Prima e dopo la laurea in Lingue, ha sperimentato lavori e metodi di apprendimento diversi: membro della segreteria di un Festival del Cinema, collaboratrice di una società di produzione cinematografica e di una casa editrice, responsabile per bambini in vacanze-studio all'estero. Dal 2014, consapevole della necessità di un cambiamento, ha scelto di concentrarsi su processi di progettazione partecipata e progetti di sharing economy, fino a co-fondare SOS.

STAMPANTE 3D MARZO 2019

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

ARDUINO MARZO 2019

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

FRESA CNC MARZO 2019

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

LASER CUTTER MARZO 2019

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale. Dal 2012 è rappresentante, e successivamente presidente, degli studenti.

Kirby for beginners

Laureato in Design Industriale (Poliba) e specializzato in Grafica Editoriale e Sistemi Grafici (ISIA Urbino), è co-fondatore dello studio FF3300, CAST e La Scuola Open Source. Il suo lavoro è focalizzato sul processo, nella sua interezza. Nel tempo ha approfondito la conoscenza della teoria delle reti e della memetica. Studia gli esseri umani e le comunità che essi formano.

LASER CUTTER NOVEMBRE 2019

Divoratore cosmico, soprattutto in toilette, di fumetti, conta nella sua collezione più di 2000 spillati, brossurati, cartonati. In grado di memorizzare tutti i dialoghi e i retro dei detergenti intimi, decide di lanciarsi nel 2010 nel mondo della scenografia, iniziando a seguire l’Accademia di Belle Arti di Bari che lo porterà a stringere varie amicizie e collaborazioni nell’ambito artistico-personale.

FRESA CNC NOVEMBRE 2019

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

STAMPANTE 3D NOVEMBRE 2019

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto si appassiona al mondo della fabbricazione e della tecnologia sin dall'infanzia, nell'officina metalmeccanica di famiglia dove apprende le basi della lavorazione del metallo e le sue applicazioni. Successivamente combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e simulazione CAD e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione degli strumenti e della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali. Oggi è il responsabile dell'Hackerspace SOS, dal preventivo alla realizzazione.

ARDUINO NOVEMBRE 2019

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

✭ I nostri ospiti

a talk w/ Sovrappensiero Design Studio

Sovrappensiero Design Studio nasce nel 2007 dalla collaborazione tra Lorenzo De Rosa ed Ernesto Iadevaia, designer campani di stanza a Milano. Riconosciuti tra i designer emergenti più interessanti del panorama Italiano, negli anni hanno dimostrato di saper approcciare il progetto da più punti di vista: la ricerca sperimentale ma anche la produzione industriale, la serie limitata prossima al ricercato mondo dell'art design ma anche la piccola intuizione funzionale, l'allestimento, il progetto di interni e quello per azienda. Le sollecitazioni della cultura della strada sposano gli stimoli dell'arte e del design contemporaneo e così la sintesi di Sovrappensiero inizia ad essere riconoscibile, rispettata e richiesta: oggi collaborano con diverse realtà del design italiano come Porada, Bialetti, Mamoli, Vibram, Incipit, Corraini, WayPoint e Manerba, oltre che con il Politecnico di Milano, l'Università di Bologna e la NABA.

Gambe.ro meets SOS

Simone Robutti, 30 anni, residente a Berlino, nel tempo non-libero lavora come Machine Learning Engineer. Ha studiato informatica in Statale a Milano ed è emigrato 3 anni fa. Nel tempo libero cucina, va in palestra, legge e scrive (poco) di critica tecnologica. È inoltre admin di gambe.ro, parte de Il Connettivo e attivo con Tech Worker Coalition Berlin. Si interessa anche di critica culturale e storia, ha una passione per i té cinesi e per la musica techno e hardbass.

GAMIFICATION! Ludificazione & digital working…

Clara Mogno (1989) è dottoressa di ricerca in filosofia politica all’Università degli studi di Padova e all’Université Paris Nanterre. È attualmente ricercatrice non strutturata e si occupa di capitalismo di piattaforma e processi di uberizzazione del lavoro. È nella redazione dell’Archivio Luciano Ferrari Bravo e nel collettivo redazionale di EuroNomade. E fa fumetti.

Entreprecariat - Nessuno è al sicuro?

Silvio Lorusso (1985) è un artista, designer e scrittore italiano di base a Rotterdam. Attualmente è ricercatore affiliato presso l’Institute of Network Cultures di Amsterdam, docente presso la Royal Academy of Art di Den Haag e ricercatore presso la Willem De Kooning Academy di Rotterdam. Il suo lavoro è stato presentato presso istituzioni ed eventi come Re:Publica (DE), MaXXI (IT), Transmediale (DE), Drugo More (HR), Kunsthalle Wien (AT), Vögele Kultur Zentrum (CH), NRW-Forum (DE), MoneyLab (NL), Impakt (NL), Sight & Sound (CA), Adhocracy (GR). Diverse testate si sono occupate dei suoi progetti, tra cui il Guardian, il Financial Times e Wired.

Tommaso Guariento (Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Macchina gnostica, macchina orfica: decostruzione e montaggio delle ideologie (Tricontre, 2015) e Le rovine del tempo. Catastrofi, previsione, Singolarità e Realismo Speculativo: dalla crisi dell’immaginario all’immaginario della crisi (Lo Sguardo, 2016).

Science Storming Café

Roberto Anglani, phd in fisica teorica, ricercatore e attualmente Quantitative Analyst presso Banca Popolare di Bari.

The Empire Strikes Again

Luciano Perondi has been involved professionally in type and information design since 1998. His main fields of interest are writing and reading process, the history of writing and its non linear use (sinsemia).

Tommaso Guariento (Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Macchina gnostica, macchina orfica: decostruzione e montaggio delle ideologie (Tricontre, 2015) e Le rovine del tempo. Catastrofi, previsione, Singolarità e Realismo Speculativo: dalla crisi dell’immaginario all’immaginario della crisi (Lo Sguardo, 2016).

Silvio Lorusso is a Rotterdam-based artist, designer, and researcher. His current research focuses on the relationship between entrepreneurship and precarity, i.e. entreprecariat. His work was shown at Transmediale (Berlin, Germany), NRW- Forum (Düsseldorf, Germany), Impakt (Utrecht, Netherlands), Sight & Sound (Montreal, Canada), Adhocracy (Athens, Greece), Biennale Architettura (Venezia, Italy). He holds a Ph.D. in Design Sciences from the School of Doctorate Studies – Iuav University of Venice. He is an affiliated researcher at the Institute of Network Cultures of Amsterdam. His writing has appeared in Prismo, Printed Web 3, Metropolis M, Progetto Grafico, Digicult, Diid, and Doppiozero. His work has been featured in, among others, The Guardian, The Financial Times, and Wired. Since 2013, he manages the Post-Digital Publishing Archive (p-dpa.net). Currently, he works as a mentor at the Amsterdam University of Applied Sciences’ PublishingLab.

Soft Revolution

Autrice del libro

Learning Coffee: La città resiliente

Esperto di resilienza e di politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, di cui si occupa come formatore e consulente per enti pubblici e privati.

Learning Cities – Rete delle comunità che apprendono, fondata nel 2007, è iscritta all'Albo regionale delle APS (Associazioni di Promozione Sociale). Tra i suoi obiettivi quello di creare reti di apprendimento tra comunità, per stimolare la partecipazione attiva verso lo sviluppo sostenibile.

Alla scoperta di Wikipedia

Dodici anni, wikimediano autodidatta, appassionato e determinato, Ferdinando è un promotore attivo del progetto Wikipedia, di cui si fa ambasciatore ogni volta che se ne presenta l’occasione: ha bussato a SOS, e le porte si sono - ovviamente - spalancate.

Nuove geografie del suono. Spazi e territori…

Leandro Pisano, curatore, critico e ricercatore indipendente, si occupa delle intersezioni tra arte, suono e tecnoculture. L'area specifica di interesse della sua ricerca riguarda l'ecologia politica dei territori rurali, remoti e marginali. È direttore del festival di new arts Interferenze, fondato nel 2003 in Irpinia, e lavora a progetti che riguardano la sound art e le arti elettroniche, come Mediaterrae Vol.1 (2007), Sentieri Barocchi (2010), Barsento Mediascape (2013) e Liminaria (2014-15-16). Dottore di ricerca in Studi culturali e postcoloniali del mondo anglofono presso l’Università "L'Orientale" di Napoli, ha pubblicato diversi saggi sulla sound art, l'ecologia e la politica del suono e collabora con varie testate (Corriere della Sera - La Lettura, Blow-Up, Neural). È autore del libro "Nuove geografie del suono. Spazi e territori nell'epoca postdigitale", pubblicato da Meltemi (2017). Ha tenuto presentazioni, conferenze e workshop nel corso di eventi e festival legati all’estetica del suono e delle tecnologie ed in sede accademica, in diverse parti del mondo: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Peru, Uruguay, Cina, Corea, Giappone, India, Islanda, USA, Finlandia, Germania, Inghilterra, Norvegia, Portogallo, Svezia, Turchia.

Inventiva vs Creatività

È docente di Semiotica del progetto al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, dove coordina il laboratorio HumanitiesDesign Lab. I suoi interessi comprendono: lo studio dei processi inventivi; lo sviluppo degli aspetti dialogici del design; il formarsi degli abiti mentali e di comportamento. È autore di “Interpretazione e progetto. Semiotica dell’inventiva” (FrancoAngeli, 2012).

Anceschi si racconta

Si tratta di una figura non proprio comune sulla scena del design: a partire dagli anni sessanta del XX secolo - ha sviluppato la sua attività in molti ambiti, tutti però legati dall'interesse per una comunicazione e una sperimentazione che nella temporalità trova la sua dimensione principale, che faccia uso delle tecnologie avanzate e che prenda posizione per un design etico e politico. Come artista, è stato fra i fondatori del movimento dell'Arte cinetica e programmata (un'arte che negli anni sessanta era già metamorfica, immersiva e interattiva). Come designer ha sviluppato in Italia e all'estero, grandi progetti d'immagine coordinata, d'exhibition design, e alcuni esempi pionieristici di multimedia, hypermedia e interaction design. Come docente, dopo essere stato il primo docente ad insegnare discipline del progetto di comunicazione nell'università italiana, v'insegna da oltre trent'anni. Come critico, storico e teorico della disciplina del progetto di comunicazione ha pubblicato libri e contributi in Italia e all'estero. A lui si deve l'introduzione nel design discourse di nozioni come “monogramma”, “artefatto comunicativo” (communication artifact), “teoria protetica degli oggetti”, “immagine coordinata hard e soft”, “anafora elettronica”, o come “interfaccia delle città” e “cura delle transizioni”. [1] Lavora al progetto di una revisione della disciplina del design della comunicazione nel senso del passaggio dalla disciplina tattica del progetto di artefatto alla disciplina strategica del “progetto registico” (Theory of staging), poi “registica multimodale”.

Grant Hacking: Start Cup Puglia 2017

L’ARTI è l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia, nata del 2004 per realizzare gli obiettivi della strategia di innovazione regionale, che considera la ricerca e l’innovazione centrali per la crescita economica e la coesione sociale. Il suo obiettivo strategico è quello di promuovere il ruolo pervasivo dell’innovazione nelle diverse politiche regionali e rafforzare i protagonisti dell’innovazione pugliese e le relazioni tra di loro.

South Agro è la start-up tarantina che intende realizzare i primi biostimolanti algali 100% mediterranei per affrontare le sfide del III Millennio. Il team di South Agro – composto da Valentino Russo, Ottavio Larini, Michelangelo Stola e Maurizio Tancredi, è stato tra i vincitori di StartCup Puglia 2016.

g-local — strategie per un futuro sostenibile

Opera nel settore della formazione all’imprenditorialità e allo sviluppo sostenibile stimolando processi di collaborazione e di intelligenza collettiva. Co-fondatore e direttore del **Institute for Participative Design** (Oldenburg, Germany).

Esperto di teoria dell’insegnamento. Consulente aziendale. Coordina **“European Center for Sustainability Research”**. Promuove l’anarchia accademica.

È esperto di sostenibilità nelle sue dimensioni economiche, spaziali e culturali. È amministratore della United Sustainability, società di consulenza e investimenti strategici per lo sviluppo sostenibile.

Matthias Wörlen ha studiato sociologia, economia, business administration, filosofia e pedagogia. Si è concentrato sull’apprendimento collettivo, la riflessività istituzionale e personale e la valutazione della sostenibilità e dell’innovatività. Ha lavorato come ricercatore, lettore, consigliere politico e consulente per numerose università e istituzioni. Recentemente, con Manfred Moldaschl, si è occupato di un progetto per la gestione delle acque nelle città densamente popolate

Tessile e Salute

Il momento populista

Laureato in Scienze Politiche a Padova, di formazione marxista, negli anni 1970 milita nel Gruppo Gramsci, nato dalla disgregazione del Pcd'I. Dal 1970 al 1974 lavora come operatore sindacale della Federazione dei Lavoratori Metalmeccanici come responsabile provinciale per gli impiegati e i tecnici. Dopo lo scioglimento del Gruppo Gramsci, partecipa alla fase iniziale dell'esperienza dell'Autonomia Operaia ma nella seconda metà degli anni settanta se ne allontana progressivamente. Dal 1980 al 1989 è caporedattore del mensile culturale Alfabeta. Lavora poi nella redazione culturale de L'Europeo, e in quella del Corriere della Sera. Nel 1980 pubblica per Feltrinelli La fine del valore d'uso, dedicato alle trasformazioni dell'organizzazione del lavoro indotte dalle tecnologie. Nel 1991 pubblica Piccole apocalissi (Raffaello Cortina Editore). Con il volume Incantati dalla Rete (Raffaello Cortina Editore, 2000), inizia a sistematizzare la sua analisi sulle dinamiche di rete. Nel saggio successivo Mercanti di futuro. Utopia e crisi della Net Economy (Einaudi, 2002) affronta la new economy, la libertà della rete e i rapporti col capitalismo. A chiudere la trilogia sulle mutazioni economiche e antropologiche portate dalla diffusione di Internet, scrive Cybersoviet. Utopie postdemocratiche e nuovi media (Raffaello Cortina Editore, 2008). Nel libro sostiene che nessuna tecnologia possa avere uno sbocco sociale predeterminato, in quanto strumento a disposizione dell'uomo: tuttavia, le radici di Internet si collocano in una società americana, pur con dei valori morali forti, ma altrettanto fortemente individualista e poco orientata allo spirito comunitario. A questa tendenza storica si aggiungono i più recenti fenomeni di commercializzazione della Rete, e il rapporto talora contrastante di libertà-sicurezza. Con il libro Felici e sfruttati. Capitalismo digitale ed eclissi del lavoro (Egea, 2011) affronta il tema del lavoro cognitivo e del suo sfruttamento. La seconda parte del libro termina con un'analisi post-marxista sul tema del plusvalore nella società digitale. Nel 2002 è professore a contratto di Teoria e tecnica dei nuovi media presso l'Università di Lecce. Dal 2006 è ricercatore e professore aggregato presso la stessa facoltà.

Tecnologie del Dominio

Ippolita è un gruppo di ricerca e formazione indisciplinare attivo dal 2004. Conduce una riflessione ad ampio raggio sulle “tecnologie del dominio” e i loro effetti sociali. Pratica scritture conviviali in testi a circolazione trasversale, dal sottobosco delle comunità hacker alle aule universitarie. Tra i saggi pubblicati: Anime Elettriche; La Rete è libera e democratica. FALSO!; Nell’acquario di Facebook; Luci e ombre di Google; Open non è free. http://ippolita.net

Macao > SOS: per una rete di CPCI

"Si potrebbe anche pensare di volare" — Macao è un centro indipendente per le arti, la cultura e la ricerca. Evitando il paradigma dell’industria creativa e cercando di innovare la vecchia concezione delle istituzioni culturali, abbiamo iniziato a considerare la produzione artistica come un processo vitale per ripensare i cambiamenti sociali, elaborare critiche politiche indipendenti e come spazio per modelli innovativi di governance e di produzione. La nostra ricerca riguarda le condizioni di lavoro nell’industria creativa e nel settore culturale, il diritto alla città, nuove forme di organizzazione e di soluzioni tecnologiche per la produzione culturale. Macao è attualmente basato nell’ex Borsa del macello di MIlano in mezzo ad un’enorme area abbandonata non lontano dal centro della città; ha un programma trasversale che ospita arti performative, cinema, visualarts, design, fotografia, letteratura, newmedia, hacking e riunioni di comitati cittadini. È coordinato da un’assemblea aperta di artiste/i e attiviste/i.

3, 2, 1… si parte!

Ingegnere Meccanico laureato al politecnico di Bari, Roberto combina i suoi studi e le sue passioni avvicinandosi al mondo del making, DIY, modellazione e stampa 3D. Unitosi a SOS col sogno di aprire un FabLab a Bari per creare un polo di condivisione della conoscenza, accetta di diventare un vero pirata a tutti gli effetti sposandone gli ideali.

Nato a Foggia il 18 agosto 1983. Studia Design Industriale al Politecnico di Bari ed Editoria & Sistemi Grafici presso l'ISIA di Urbino. Co-fondatore dello studio FF3300, della fonderia tipografica digitale CAST e de La Scuola Open Source. Col tempo ha approfondito lo studio della teoria delle reti, la memetica e il design dei processi. Lavora con gli esseri umani e le comunità che essi formano.

Lavoratore del cinema di professione, maker – autodidatta – per vocazione. Collabora con la Dinamo Film, per la quale si occupa di innovazione dei processi di produzione cinematografica, e con lo studio FF3300 per progetti di interazione e ricerca. Nel 2014 è il project manager del laboratorio "Y – una variabile in cerca d'identità", da cui nel 2016 nasce La Scuola Open Source, di cui è co-fondatore.

Sin dall’adolescenza, la passione per lingue e culture diverse l’ha spinta a viaggiare e ad aprire la mente. Prima e dopo la laurea in Lingue, ha sperimentato lavori e metodi di apprendimento diversi: membro della segreteria di un Festival del Cinema, collaboratrice di una società di produzione cinematografica e di una casa editrice, responsabile per bambini in vacanze-studio all'estero. Dal 2014, consapevole della necessità di un cambiamento, ha scelto di concentrarsi su processi di progettazione partecipata e progetti di sharing economy, fino a co-fondare SOS.

Benzina sul Fuoco

Laureato in matematica a Pisa, da sempre appassionato di scienza e tecnologia, ha collaborato negli ultimi anni come giornalista freelance con varie testate e riviste su notizie e approfondimenti del mondo digitale (il Manifesto, Vice Motherboard, Fanpage, DinamoPress). Ha curato Datacrazia, antologia di saggi di vari autori e autrici su implicazioni politiche e sociali della cultura algoritmica e dell'economia dei big data, in uscita per aprile con D Editore. Insieme ad altri studenti e attivisti collabora al progetto di ricerca indipendente HackMedia.

Laureato in Scienze Politiche alla Scuola Superiore Sant'Anna e all'Uni- versità di Pisa, da anni segue e traduce i lavori di Datanalysis15M e Tecno- politica.net. Da attivista, ha partecipato a molti incontri europei portando contributi sugli aspetti comunicativi e organizzativi e collabora con il collettivo Euronomade ed il sito Dinamopress.it.

(Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Not, Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Introduzione al pensiero di Nick Land (Lo sguardo 2017), Umanizzazione, animalizzazione, automatizzazione. Dalla dottrina delle segnature alla zoosemiotica in G. Marrone (a cura di), Zoosemiotica 2.0 (2017), Voir le refuge. Culture visuelle de l’Anthropocène entre catastrophe et construction des niches in R. Beau, C. Larrère, Penser l’Anthropocène (2018).

Massimo Airoldi è sociologo e ricercatore postdoc presso il Lifestyle Research Center dell’Emlyon Business School. Si occupa di principalmente di social media e metodi digitali di ricerca. Con Paolo Natale ha recentemente curato “Web & social Media. Le tecniche di analisi”, per Maggioli Editore. Ha inoltre contribuito al volume “Datacrazia”, in uscita per D Editore (a cura di Daniele Gambetta) e ad articoli scientifici apparsi su riviste nazionali e internazionali.

Processing Community Day

Ingegnere elettronico laureato al Politecnico di Bari, si occupa di strumenti per la tele_medicina. Prima di pensare alle risposte, preferisce capire quali siano le domande giuste. Collabora con SOS dalla sua fondazione, diventando il socio-ombra.

Federico Pepe è un esperto di tecnologie musicali e un creative coder. Il suo lavoro e la sua ricerca personale e artistica si concentra all’intersezione tra queste due discipline. Nel 2016 avvia il progetto “Codice Inutile” che si costituirà in associazione senza scopo di lucro nel 2017; la mission è esplorare le potenzialità delle nuove tecnologie in ambito artistico, culturale e sociale promuovendo la creazione di community di creative coders in Italia. Dal 2017 è docente a contratto dell’Università di Udine nella quale insegna “Linguaggio Visuali per Sistemi Complessi” per il corso di laurea magistrale in Comunicazione Multimediale e Tecnologie dell’Informazione e, dal 2018, è Ableton Certified Trainer.

Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300 grazie a Principi Attivi, bando delle politiche giovanili della Regione Puglia. Inizia a lavorare nella comunicazione politica e istituzionale. Successivamente co-fonda CAST (Cooperativa anonima servizi tipografici) che in breve si afferma nel panorama italiano (lavorando ad esempio per Sole 24 Ore, Partito Democratico e Corriere della Sera). Nel 2013 da vita a “X – Una variabile in cerca d’identità”, primo di una serie di esperimenti didattici. Nel 2015 l’idea de “La Scuola Open Source” (SOS) vince il bando CheFare, conquistando anche l’encomio pubblico della giuria. Dal 2016 è direttore didattico della SOS.

UX Design: dalla teoria alla pratica

Debora Bottà è da oltre 15 anni nel campo dello UX design e oggi lavora come Service e UX Design Lead in Digital Entity, design studio di NTT Data. Si afferma come UX designer collaborando alla realizzazione di molti progetti per aziende nazionali e internazionali diffondendo la cultura dello human-centered design e facilitando molti workshop di design. Svolge il ruolo di leader e di mentore alla guida di diversi team di UX/UI design. Insegna UX design in master e corsi professionali, partecipa come speaker a molti eventi di settore, collabora con Architecta e lo UX BookClub di Milano.

Metafisica della Computazione

Francesco D’Isa (Firenze, 1980), di formazione filosofo e artista visivo, dopo l’esordio con I. (Nottetempo, 2011), ha pubblicato romanzi come Anna (effequ 2014), Ultimo piano (Imprimatur 2015), La Stanza di Therese (Tunué, 2017) e saggi per Hoepli e Newton Compton. Direttore editoriale dell’Indiscreto, scrive e disegna per varie riviste.

Tommaso Guariento (Padova 1985) ha studiato filosofia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova e a Paris 1 - Pantheon Sorbonne. È dottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università di Palermo. Ha svolto attività di ricerca nel campo dell’antropologia francese contemporanea presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales sotto la guida del professor Carlo Severi. Ha scritto vari articoli e collaborato a collettanee nel campo dei visual studies, della filosofia e dell’antropologia contemporanea. Scrive per varie riviste on-line fra cui Prismo, Effimera, L’indiscreto, Il Lavoro Culturale. I suoi principali interessi sono la filosofia e l’antropologia francese contemporanea, i visual studies, la semiotica e l’analisi dell’immaginario del presente. In particolare, le sue ricerche più recenti riguardano i rapporti che gli studi etnografici intrattengono con la filosofia contemporanea (il dibattito intorno all’ontological turn ed allo speculative realism), lo studio delle mitologie del presente attraverso gli strumenti dell’antropologia cognitiva e culturale, e la filosofia politica post-operaista ed accelerazionista. Fra le sue ultime pubblicazioni, menzioniamo: Macchina gnostica, macchina orfica: decostruzione e montaggio delle ideologie (Tricontre, 2015) e Le rovine del tempo. Catastrofi, previsione, Singolarità e Realismo Speculativo: dalla crisi dell’immaginario all’immaginario della crisi (Lo Sguardo, 2016).

Laureato in matematica a Pisa, da sempre appassionato di scienza e tecnologia, ha collaborato negli ultimi anni come giornalista freelance con varie testate e riviste su notizie e approfondimenti del mondo digitale (il Manifesto, Vice Motherboard, Fanpage, DinamoPress). Ha curato Datacrazia, antologia di saggi di vari autori e autrici su implicazioni politiche e sociali della cultura algoritmica e dell'economia dei big data (D Editore). Insieme ad altri studenti e attivisti collabora al progetto di ricerca indipendente HackMedia.

Nato nel 1980, vive e programma a Firenze. Ha fondato e coordinato il progetto Scrittura Industriale Collettiva, da cui è nato In territorio nemico (minimum fax, 2013). I suoi racconti sono apparsi sulle maggiori riviste letterarie italiane e su numerose antologie. Dopo l’esordio di La famiglia di pietra (Round Robin, 2010), torna al romanzo con Cometa (Neo edizioni, 2018)

Roberto Paura (1986) è giornalista e saggista specializzato in comunicazione della scienza. Collabora o ha collaborato con Delos, Esquire, Fanpage, Il Tascabile, Motherboard, NOT, Query. È direttore della rivista Futuri e vicedirettore di Quaderni d'altri tempi. È dottore di ricerca in comunicazione della fisica all'Università di Perugia. Ha pubblicato finora cinque libri.

Game Lab @ SOS

Game Art Dev è un’associazione no profit con sede a Bari che ha come principale obiettivo quello di incentivare e promuovere il settore dei videogiochi in Italia, attraverso l'organizzazione di eventi, incontri e la gestione di una community rivolta a game designer, artisti e sviluppatori professionisti o amatori.

Imprese di comunità: strumenti & opportunità

Jacopo Sforzi è ricercatore presso Euricse. PhD in Sociologia economica presso l'Università di Brescia, si occupa di istituzioni e sviluppo locale, con particolare riguardo al capitale sociale, ai modelli cooperativi e alle diverse forme di organizzazione delle comunità locali. È stato tra i curatori del Libro bianco La cooperazione di comunità (Euricse 2016).

Flaviano Zandonai, sociologo, è ricercatore senior di Euricse e segretario di Iris Network, rete nazionale degli istituti di ricerca sull'impresa sociale. Si occupa di innovazione nei modelli di imprenditoria sociale e nei processi di community building E stato tra i curatori del Libro bianco La cooperazione di comunità (Euricse 2016).

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